La Fiorentina resta in Serie A con 5 vittorie e 2 pareggi ma...: tutte le combinazioni per la salvezza
Fine dei discorsi al Parco Viola, fine delle analisi, fine delle chiacchiere sul latte versato, fine delle scuse, fine degli alibi (in questo caso dovevano finire molto tempo fa). Ora solo punti, punti e ancora punti. Nella presentazione di Fabio Paratici c’è stato un passaggio chiaro e impossibile da non condividere: «Questa situazione non finirà in un mese o in due mesi, ma solo il 24 maggio», quando è in calendario l’ultima giornata della Serie A e quel giorno la Fiorentina potrebbe giocarsi ancora la salvezza contro l’Atalanta di Palladino.
Fiorentina, i punti che servono per la salvezza
Qualcuno dice che le tabelle di previsione siano inutili. Può essere. Ma sarà utile avere chiaro il punto d’arrivo per restare in A: con meno di 35 punti, si rischia fortemente la retrocessione. È un dato offerto da Opta ma anche da una media degli ultimi 10 campionati. Per esempio, l’anno scorso a quota 32 si restava in A, l’Empoli andò giù con 31 punti; l’anno precedente, il Frosinone scese in B con 35; nel 2021-22 furono sufficienti 31 punti alla Salernitana per salvarsi. In questi dieci anni la quota salvezza è passata da un minimo di 31 a un massimo di 39 punti, a quota 38 non sono rimaste in A l’Empoli nel 2018-19 né il Carpi nel 2015-16. La media-salvezza di questo decennio è fissata in 34,8 punti. Arrotondato fa 35. La conseguenza diretta di questo calcolo è la seguente: alla Fiorentina sarebbero necessari 17 punti da conquistare nelle prossime 14 partite. Finora la squadra di Pioli e poi di Vanoli ne ha fatti 18 in 24 gare, la media è di 0,75 punti ogni 90 minuti. Per farne 17 in 14 partite la media deve alzarsi a 1,21, con un incremento del 50 per cento rispetto a quella attuale. Per mettere insieme quei 17 punti c’è più di una possibilità aritmetica: 5 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte, oppure 4 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte, o ancora 3 vittorie, 8 pareggi e 3 sconfitte, e infine 2 vittorie, 11 pareggi e 1 sconfitta. È chiaro che per farcela la Fiorentina deve cambiare completamente la sua marcia, qui si parla di una squadra che su 24 gare ne ha perse l’esatta metà.
Calcolatrice alla mano: quanto serve per salvarsi
Sotto l’aspetto statistico i 18 punti conquistati dopo la 24ª giornata non sono indicativi se visti in prospettiva salvezza. Nel 2017-18, la Spal di Leonardo Semplici rimase in A quando in questa stessa giornata aveva 17 punti, uno in meno dei viola. L’anno seguente, l’Empoli finì in B nonostante i 21 punti, mentre il Bologna rimase in A quando ne aveva 18 sempre alla 24ª. Salvo il Cagliari nel 2020-21, è retrocesso il Venezia nel campionato seguente con gli stessi punti della Fiorentina di oggi. Può ancora succedere di tutto e questo è l’appiglio a cui si deve agganciare la squadra di Vanoli. Nelle ultime quattro partite ufficiali, i viola hanno preso un punto, sabato sera col Torino. Hanno perso in casa anche in Coppa Italia contro il Como, la loro prossima prossima avversaria. Contro Fabregas ha perso prima Pioli e poi Vanoli, sempre al Franchi. Il Como è in corsa per l’Europa e sabato alla Fiorentina mancherà pure Gudmundsson. Ma anche così, anche in queste condizioni, la Fiorentina deve aumentare la sua media. Altrimenti...
