De Gea furioso: perché il capitano della Fiorentina non ha digerito il tracrollo contro il Crystal Palace

Il portiere spagnolo voleva far bene in coppa anche per onorare il suo passato in Inghilterra
Alessandro Di Nardo
2 min

FIRENZE - In 10 precedenti a Selhurst Park aveva perso solo in un'occasione, concedendo appena 7 reti. Ne ha incassate 3 in 90' giovedì sera. Per De Gea Crystal Palace-Fiorentina contava un po' di più, anche se uno con la sua carriera non avrebbe bisogno di dimostrare nulla. Per questo il portiere spagnolo si è arrabbiato e non poco con i suoi, specie in occasione del secondo gol del Palace: aveva appena cancellato un gol fatto a Mateta, poi però sulla respinta vagante Mitchell ha bruciato una difesa viola da belle statuine e così è stato il suo intervento prodigioso a essere cancellato.

La rabbia di De Gea

La rabbia e frustrazione l'ha tenuta per sé nel post-partita, quando ha parlato, da capitano: "Non dobbiamo dimenticare che tre mesi fa eravamo in grossa difficoltà, ora stiamo facendo cose importanti, anche se non sembra, perché era difficile da dove eravamo prima: in campionato non dobbiamo retrocedere e c'è un ritorno da giocare" ha detto a Sky Sport, ammettendo poi la superiorità della Premier rispetto alla Serie A e andando parzialmente controcorrente rispetto a quanto detto da Vanoli (il tecnico ha sottolineato il buon approccio dei suoi, l’ex United ha parlato di "primi trenta minuti regalati agli avversari"). Il succo è però il medesimo: rimanere concentrati fino al termine della gara. Con quel richiamo al passato recente, a ricordarsi cosa era la Fiorentina fino a qualche mese fa, c'è la volontà di riportare tutti coi piedi per terra, perché con l'illusione Conference che sembra volata via, l'annata si tratteggia per quello che è sempre stata: una delle peggiori in cento anni di storia del club. 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Fiorentina