© Getty Images Kean assente anche in tribuna ma ora accelera: la Fiorentina ha bisogno di lui
Come da pronostici, Moise Kean è stato escluso dalla lista dei convocati di Fiorentina-Sassuolo. Era un po’ meno scontata la sua assenza dagli spalti dell’Artemio Franchi, dove sedevano invece tutti gli altri infortunati. La società di Giuseppe Commisso ha fatto passare il concetto secondo cui il forfait di Kean era programmato, in quanto per il classe 2000 erano state previste due sedute di terapia. In pratica, dovendo rimanere al Viola Park tutto il giorno per recuperare dall’infortunio, non sarebbe potuto essere fisicamente allo stadio. E infatti è andata così.
Le parole di Vanoli su Kean
Da parte sua, Paolo Vanoli non si è scomposto, e anzi ha lasciato intendere di avere voluto personalmente il piano di recupero impegnativo per Kean. "Lo sto facendo lavorare tanto perché ne abbiamo bisogno", le parole dell’allenatore, che ha poi spiegato di credere nel suo ritorno entro la fine del campionato: "Sta facendo le doppie sedute e farà di tutto per aiutarci da qui alla fine". Gli avrebbe sicuramente fatto piacere poter contare sulla presenza del centravanti almeno in tribuna, visto il momento della stagione, ma il tecnico ha optato per la praticità.
Gli infortuni pregressi alla Juve
Kean convive con un guaio alla tibia che è riaffiorato nell’ultimo periodo ma che lo tormenta fin dai tempi della Juventus. Fu proprio per questo che a gennaio del 2024 saltò il suo trasferimento all’Atletico Madrid. Negli ultimi tempi il dolore si è riacutizzato, e ha costretto l’attaccante a diminuire progressivamente i carichi di lavoro poiché impossibilitato a sostenerli. Il problema vero era la gestione del doppio impegno settimanale, motivo per cui prima della pausa per le Nazionali ha dovuto spesso arrendersi al “riposo precauzionale”.
