La partita speciale di De Rossi: dall’esultanza sobria sui gol alle parole al miele sulla Roma dopo la vittoria
Conquisti tre punti fondamentali nella lotta salvezza dopo aver battuto una squadra in piena corsa Champions e non regali neanche un sorriso alla fine della battaglia. Non capita spesso, ma fa capire tante cose. Il pomeriggio di gioia e dolore di De Rossi è tutto in quello sguardo, in quel volto provato da troppe emozioni contrastanti. Non c'è delusione (sarebbe una follia) ma un enorme senso di riconoscenza e rispetto nei confronti del club della sua vita che oggi ha battuto per la prima volta nella sua carriera da allenatore. Ed è un'esperienza della quale probabilmente avrebbe volentieri fatto a meno. "Dovrò allenarmi tutta la settimana per battere la Roma, una cosa che in vita mia non ho mai sperimentato", disse parecchio tempo fa ad Ambrosini durante un'intervista. All'andata è andata male, malissimo anzi. Al ritorno, oggi, no. Oggi è stata una giornata di festa per tutti i tifosi del Genoa, incluso De Rossi.
De Rossi e lo sguardo di ghiaccio dopo la partita
La vittoria del Genoa per 2-1 vuol dire tanto per i liguri ma pure, in negativo, per i giallorossi, agganciati dal Como e tornati in piena bagarre per il quarto posto Champions. E allora le telecamere del Ferraris indugiano su De Rossi e su quello sguardo di ghiaccio che non lascia trasparire nulla in campo. Esultanza sobria ai gol di Messias e Vitinha, una serie di urlacci rifilati a Marcandalli e Ostigard (preso per il collo), poi poco alto. Le emozioni se l'è tenute tutte dentro fino al fischio finale vissuto come una liberazione. Daniele si è avvicinato subito a Gasperini con unop sguardo impassibile, quasi a chiedere scusa, poi il giro di campo con il cinque a Gollini e gli abbracci a El Shaarawy e Cristante. Ha salutato tutti, Daniele, anche i suoi giocatori. Ma di sorrisi nemmeno a parlarne.
