Il pomeriggio di De Rossi, batte la Roma e non sorride mai in campo: dall'abbraccio con El Shaarawy al saluto a Gasperini

La partita speciale di De Rossi: dall’esultanza sobria sui gol alle parole al miele sulla Roma dopo la vittoria

Una vittoria importantissima in chiave salvezza per il Genoa ma anche tre punti che il tecnico del club ligure ha conquistato contro la squadra della sua vita
Simone Zizzari

Conquisti tre punti fondamentali nella lotta salvezza dopo aver battuto una squadra in piena corsa Champions e non regali neanche un sorriso alla fine della battaglia. Non capita spesso, ma fa capire tante cose. Il pomeriggio di gioia e dolore di De Rossi è tutto in quello sguardo, in quel volto provato da troppe emozioni contrastanti. Non c'è delusione (sarebbe una follia) ma un enorme senso di riconoscenza e rispetto nei confronti del club della sua vita che oggi ha battuto per la prima volta nella sua carriera da allenatore. Ed è un'esperienza della quale probabilmente avrebbe volentieri fatto a meno. "Dovrò allenarmi tutta la settimana per battere la Roma, una cosa che in vita mia non ho mai sperimentato", disse parecchio tempo fa ad Ambrosini durante un'intervista. All'andata è andata male, malissimo anzi. Al ritorno, oggi, no. Oggi è stata una giornata di festa per tutti i tifosi del Genoa, incluso De Rossi.

De Rossi e lo sguardo di ghiaccio dopo la partita

La vittoria del Genoa per 2-1 vuol dire tanto per i liguri ma pure, in negativo, per i giallorossi, agganciati dal Como e tornati in piena bagarre per il quarto posto Champions. E allora le telecamere del Ferraris indugiano su De Rossi e su quello sguardo di ghiaccio che non lascia trasparire nulla in campo. Esultanza sobria ai gol di Messias e Vitinha, una serie di urlacci rifilati a Marcandalli e Ostigard (preso per il collo), poi poco alto. Le emozioni se l'è tenute tutte dentro fino al fischio finale vissuto come una liberazione. Daniele si è avvicinato subito a Gasperini con unop sguardo impassibile, quasi a chiedere scusa, poi il giro di campo con il cinque a Gollini e gli abbracci a El Shaarawy e Cristante. Ha salutato tutti, Daniele, anche i suoi giocatori. Ma di sorrisi nemmeno a parlarne. 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Genoa

Le parole di De Rossi sulla Roma dopo la vittoria del Genoa

Ai microfoni di Sky Sport De Rossi ha mostrato la sobrietà espressa in campo: "La vittoria è stata bella, speravo finisse così. Questo discorso va al di là di quello che è la mia storia, e questo è superfluo dirlo. Ma io ora sono un allenatore e penso solo a vincere, quindi sono felice. I miei giocatori sono stati bravissimi e se li vedo così io non posso dare un millimetro di meno, che sia la Roma o qualsiasi altra squadra. Non voglio minimizzare quello che è stata per me la Roma, che non mi dispiace che loro siano dispiaciuti, ma non voglio stare a giustificarmi perché sarei ipocrita e farei finta di essere dispiaciuto per una cosa che mi rende felice, cioè aver vinto. Sarà il mio destino finché non tornerò a sperare che la Roma vinca 38 partite. Se devo pensare a una squadra che mi faccia sentire in modo simile a Roma è il posto dove sto adesso. La Roma è una squadra forte e se non l'aggredisci ti fa molto male. Malen? Un giocatore fortissimo e decisivo, tra i più forti del campionato italiano". 

 


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Conquisti tre punti fondamentali nella lotta salvezza dopo aver battuto una squadra in piena corsa Champions e non regali neanche un sorriso alla fine della battaglia. Non capita spesso, ma fa capire tante cose. Il pomeriggio di gioia e dolore di De Rossi è tutto in quello sguardo, in quel volto provato da troppe emozioni contrastanti. Non c'è delusione (sarebbe una follia) ma un enorme senso di riconoscenza e rispetto nei confronti del club della sua vita che oggi ha battuto per la prima volta nella sua carriera da allenatore. Ed è un'esperienza della quale probabilmente avrebbe volentieri fatto a meno. "Dovrò allenarmi tutta la settimana per battere la Roma, una cosa che in vita mia non ho mai sperimentato", disse parecchio tempo fa ad Ambrosini durante un'intervista. All'andata è andata male, malissimo anzi. Al ritorno, oggi, no. Oggi è stata una giornata di festa per tutti i tifosi del Genoa, incluso De Rossi.

De Rossi e lo sguardo di ghiaccio dopo la partita

La vittoria del Genoa per 2-1 vuol dire tanto per i liguri ma pure, in negativo, per i giallorossi, agganciati dal Como e tornati in piena bagarre per il quarto posto Champions. E allora le telecamere del Ferraris indugiano su De Rossi e su quello sguardo di ghiaccio che non lascia trasparire nulla in campo. Esultanza sobria ai gol di Messias e Vitinha, una serie di urlacci rifilati a Marcandalli e Ostigard (preso per il collo), poi poco alto. Le emozioni se l'è tenute tutte dentro fino al fischio finale vissuto come una liberazione. Daniele si è avvicinato subito a Gasperini con unop sguardo impassibile, quasi a chiedere scusa, poi il giro di campo con il cinque a Gollini e gli abbracci a El Shaarawy e Cristante. Ha salutato tutti, Daniele, anche i suoi giocatori. Ma di sorrisi nemmeno a parlarne. 


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