De Rossi e il commento amaro sulla Nazionale: "Il problema sono le playstation? Ce le hanno pure in Bosnia e in Norvegia..."

Il tecnico del Genoa amareggiato dopo il ko contro la Juve: "Ci siamo svegliati solo nel secondo tempo. Per il futuro della Nazionale serve ripartire dalle giovanili ma deve essere chiaro che i risultati arriveranno tra 15 anni almeno"
Simone Zizzari
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De Rossi non le manda a dire. Come sempre ci mette la faccia nei momenti buoni e dopo una sconfitta amara come quella subita oggi dal suo Genoa contro la Juve del suo amico e maestro Spalletti: "Oggi nel primo tempo non siamo riusciti a toglierli il ritmo e sinceramente non l’avevo preparata così poco aggressiva. Non siamo mai riusciti ad aggredirli bene nella prima parte e purtroppo poi nella ripresa non siamo riusciti a riaprirla". 

De Rossi e la battuta sulla sosta: "La sosta ci ha penalizzato? Vale anche per la Juve"

Il Genoa ha soddisfatto De Rossi solo a metà: "Secondo me alla Juve gli dai fastidio se gli levi il ritmo e se ogni tanto gli togli la palla dai piedi. I giocatori della Juve sono più forti con la palla tra i piedi che senza, come tutte le grandi squadre. Baldanzi? Quando è entrato ha fatto benissimo e ci ha dato più dinamismo là davanti". Daniele non vuole aggrapparsi neanche alla scusa della sosta: "Non ce l'abbiamo avuta solo noi ma anche la Juve che tra l'altro ha avuto più giocatori di noi in Nazionale. Quindi questo ragionamento non vale. Noi dovevamo riuscire ad essere più aggressivi e rubargli qualche palla per spezzargli il ritmo e ci siamo riusciti solo nel secondo tempo". 

De Rossi e la mancanza dei maestri di calcio: "Ma il problema non sono le playstation"

La chiosa è sulla Nazionale e sulla mancanza dei maestri di calcio, come lo è suo padre Alberto: "C'è sempre bisogno di educatori, perché per puntare al futuro bisogna sempre guardare indietro. In questi giorni ho letto di tutto e ognuno ha la sua ricetta magica. Per me non si può prescindere dalle scuole calcio, dall’uno contro uno e dalla tecnica che deve essere insegnata subito. Serve partire da lì con la consapevolezza che se riparti dalle giovanili i risultati li vedrai tra 15-20 anni e non ai prossimi Europei. Se abbiamo pazienza e avremo la forza di aspettare, i risultati arriveranno ma a distanza di tempo. Se invece il metro di paragone sono i Totti e i Del Piero, beh allora la verità è che non nascono spesso. Ho sentito anche parlare di playstation e per me è una sciocchezza perché le PS ci stanno anche in Bosnia e Norvegia. Serve che i maestri di calcio lo facciano di primo lavoro e non come dopolavoro, è questa la verità", ha concluso De Rossi.   


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