L’Atalanta prova a soffiare Criscito e i figli al Genoa, ma lui dice no: il retroscena

Rifiutata la proposta della Dea per la panchina dell'Under 23 al posto del suo amico Bocchetti
Chiara Zucchelli
2 min

Il cuore di Mimmo Criscito dice, ancora, Genoa. E per questo rinuncia a un’offerta importante dell’Atalanta. La storia risale a qualche settimana fa: Michele Sbravati è il responsabile del vivaio del Genoa dal 2008 al 2024, quando le strade si separano perché approda alla Juventus. Al Genoa resta in eredità un altro Sbravati, Jacopo, suo figlio, allenatore nel settore giovanile. Guida la Primavera, pochi giorni fa viene sollevato dall’incarico e gli viene offerta l’Under 15. Rifiuta. Il ruolo passa a Criscito e il futuro è già delineato: oggi i ragazzi, domani la prima squadra.

Criscito sta bene al Genoa e si sente genoano: resta a Genova

Nel frattempo Sbravati lascia la Juve e va all’Atalanta. E cosa fa? Fa chiamare Criscito per proporgli la panchina dell’Under 23 allenata dall’amico di Mimmo, Salvatore Bocchetti. E con lui in nerazzurro ci sarebbe spazio anche per i figli Alfredo (difensore classe 2012) e Alessandro (attaccante classe 2013), di cui da tempo si parla un gran bene, in Liguria e non solo. La trattativa, chiamiamola così, non va a buon fine perché Mimmo Criscito non solo sta bene al Genoa e si sente genoano, ma ha dato una parola e la vuole mantenere. Anche perché sa che quando andrà via De Rossi salvo tragedie il posto sarà suo. E poi a buon peso è pure amico di Salvatore Bocchetti. Risultato: Criscito resta ovviamente a Genova e con lui tutta la famiglia.


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