Mancini: «Speriamo di trattenere i migliori»

Il tecnico nerazzurro, alla vigilia di Lazio-Inter, ha mostrato la sua fiducia nella costruzione della squadra del prossimo anno e ha fatto i complimenti a Ranieri, al Crotone e a Simone Inzaghi.
Mancini: «Speriamo di trattenere i migliori»© Getty Images
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Andrea Ramazzotti
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INVIATO AD APPIANO - Roberto Mancini ha parlato alla vigilia della gara di domani contro la Roma e ha mostrato tutta la sua fiducia in vista della prossima stagione quando vuole ridurre il gap esistente con la Juventus.

Mancini, le ultime tre partite saranno importanti per decidere chi convocherà e chi no?
Tutti i giocatori hanno dato il massimo impegno dal primo all’ultimo giorno. Non c’è stato nessuno che non ha lavorato bene o che ha dato meno. Noi dobbiamo fare tre ottime partite perché è giusto che sia così. Domani sapremo se sarà finita o meno per il terzo posto: se non sarà finita ci proveremo anche la domenica dopo. Vedremo…

Banega può essere uno dei due campioni che lei ha chiesto per far migliorare l’Inter la prossima stagione?
Banega è un giocatore del Siviglia e non so se l’Inter lo ha preso o no. Parlo solo del giocatore Banega, un nazionale argentino, un elemento che ha qualità e tecnica, ma è un giocatore del Siviglia.

Realisticamente è convinto che tutti i big si possano trattenere il prossimo anno?
E’ possibile. Spero che la squadra migliori ogni anno. Come, in quale modo, non lo so. Il nostro obiettivo è far crescere la squadra perché l’Inter è un grande club e deve migliorare sempre.

Appartiene al partito che dice che la Juventus vincerà ancora per qualche anno?
La Juventus è la squadra più forte. Negli anni è stata più brava delle altre, si è costruita lo stadio che è fondamentale perché porta punti, ha comprato giocatori forti e ha investito: ha un vantaggio importante rispetto alle altre.

E’ d’accordo con Felipe Melo che dice di non essere convocato dal Brasile per colpa dei giornalisti?
Non ho idea. Non so cosa rispondere a questa domanda.

Ha rammarichi se ripensa alla stagione dell’Inter?
Aspettiamo domani e poi vedremo, ma di certo non siamo mai entrati in campo per perdere. Per crescere bisogna passare in mezzo a delusioni, ma questa non è una stagione disastrosa. Abbiamo avuto 20 giornate straordinarie nelle quale i giornalisti ci criticavano non si sa perché, poi abbiamo avuto un calo, ma la stagione rimane buona. I tifosi è giusto che lo sappiano.

Perché l’Atletico Madrid che non gioca bene viene esaltato e l’Inter quando viveva senza brillare veniva criticata?
Ogni squadra ha il proprio stile di gioco. L’Atletico ha investito, ha avuto ottime risultati e li sta avendo anche adesso visto che è in corsa per la Champions e per la Liga. Simeone ha costruito una squadra importante e solida spendendo molto meno di Barcellona e Real. Complimenti a Simeone per quello che ha fatto. Noi sulla carta a inizio stagione eravamo inferiori rispetto a Juventus, Napoli, Roma e anche alla Fiorentina che aveva cambiato poco rispetto al passato.

Lei però ha detto che si darebbe un voto insufficiente. Perché?
Sono molto esigente e volevo ridare all’Inter la Champions League. Poi però devo anche valutare altre cose ed essere obiettivo nei giudizi.

Ha parlato di due campioni da acquistare per fare il salto di qualità. In quali ruoli servono?
Dipenderà dal mercato, da cosa si potrà fare, dai giocatori bravi che si libereranno. Magari tu hai in mente un giocatore e magari devi virare su un altro. Devono essere elementi che aiutano la squadra.


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