Talent Inter, Marcelino a un passo

Il Suning incontra prima Pioli, poi lo spagnolo che lo sorpassa: già oggi può arrivare la decisione
Talent Inter, Marcelino a un passo© EPA
4 min
Andrea Ramazzotti
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MILANO - Marcelino Garcia Toral è balzato in netto vantaggio su Stefano Pioli. La corsa per il ruolo di successore di De Boer (e Vecchi), che ieri si era trasformata in un testa a testa tra l’ex allenatore della Lazio e quello del Villarreal, ha preso un indirizzo ben preciso nella tarda serata dopo che i due candidati, entrambi arrivati in città, avevano avuto colloqui individuali con i manager del Suning. Al netto dello sbarco a Milano di altri tecnici nella giornata odierna, la scelta pare essere indirizzata sull’ex Villarreal. Tra i cinesi e i dirigenti italiani nerazzurri oggi è in programma una riunione nella quale verrà presa una decisione definitiva, ma l’orientamento venuto fuori ieri sera è favorevole allo spagnolo, tra l’altro (particolare di non poco conto) accompagnato dal suo agente e avvocato, Eugenio Botas. Non è un mistero che Marcelino sia spinto da Kia Joorabchian, uomo di fiducia del colosso di Nanchino e grande "sponsor" del tecnico di Villaviciosa. La partita ufficialmente non è ancora chiusa e resta da capire se gli altri profili valutati negli scorsi giorni (Vitor Pereira, Hiddink e Guidolin) saranno contattati oggi telefonicamente (improbabile a questo punto). L’indirizzo però è chiaro. La volontà è quella di arrivare a una scelta già tra oggi e domani per essere pronti con il nuovo allenatore mercoledì, alla ripresa degli allenamenti, dopo le 48 ore di libertà che saranno concesse alla squadra. Dopo Benitez, due trofei conquistati dall’estate al dicembre del 2010, dunque, la panchina nerazzurra con ogni probabilità parlerà di nuovo spagnolo.

SPRINT PER LA PANCHINA

I CINESI IN AZIONE - Come previsto i vertici del Suning sono arrivati ieri mattina in città con il loro solito volo privato e hanno messo il loro quartier generale in pieno centro, all’Armani Hotel. Della delegazione fanno parte Steven Zhang, Jun Ren, Yang Yang e Jiu Jun, in pratica il figlio e tutto lo stato maggiore del Suning di Jindong Zhang. Il fatto che si siano mossi in blocco dalla Cina, fa capire quanto a Nanchino ritengano grave e preoccupante la situazione che si è creata all’Inter. E infatti i 4 hanno preso in mano la situazione subito con una serie di riunioni allargate a Michael Williamson, Corporate Director nerazzurro e uomo di fiducia del presidente Thohir che attraverso di lui si è interfacciato con i soci durante una giornata dai mille contatti e dagli spostamenti a bordo di pullmini dai vetri oscurati nella speranza di fuggire ai cronisti e alle telecamere. In città è arrivato anche Kia Joorabchian, il potente intermediario che lavora per Suning. Naturalmente i cinesi hanno voluto ascoltare anche i suoi consigli perché di lui, dopo gli affari conclusi con il Jiangsu a gennaio, si fidano.

TUTTO SULL'INTER

PIOLI POI MARCELINO - I cinesi in gran segreto hanno incontrato nello studio legale Latham & Watkins prima Pioli (che in serata è tornato nella sua casa a Parma) e poi Marcelino (alloggia al Westin Palace, in zona stazione centrale). Di fatto hanno voluto ascoltare l’idea dell’Inter che i due attuali potenziali allenatori nerazzurri hanno dopo che i loro uomini avevano avanzato le diverse candidature. E’ stato un modo per conoscerli, per farsi una prima idea sulle persone. Pioli e Marcelino sono usciti soddisfatti e fiduciosi. Oggi si entrerà più nello specifico con un tavolo di confronto al quale siederanno anche Ausilio e Gardini che ieri sono arrivati in città a metà pomeriggio da Southampton e hanno avuto il telefono “caldissimo”.

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