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 Facchetti jr: «Inter, squadra di morti in piedi»

 Facchetti jr: «Inter, squadra di morti in piedi»
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«Etica lavoro da rispettare, sono dei privilegiati, serve Oriali»

 

lunedì 8 maggio 2017 15:41

MILANO - «Anche se non lotti per lo scudetto devi correre. C'è un'etica del lavoro che va rispettata, sei strapagato per farlo. Non vado spesso allo stadio, di certo questo momento non aiuta: ormai nel weekend preferisco fare altro, come andare in montagna, piuttosto che vedere questo gruppo di morti in piedi»: è lo sfogo di Gianfelice Facchetti, intervistato da Radio Deejay, all'indomani della sconfitta dell'Inter contro il Genoa allo stadio Marassi. L'ennesimo passo falso di una squadra che è riuscita a conquistare solo due punti nelle ultime sette gare e che da un mese e mezzo ha un ritmo da retrocessione. «Quando si soffre così - continua Facchetti - la voglia la devi cercare in fondo alle tasche. I discorsi si sono sprecati, le parole dovrebbero dirle chi comanda e chi va in campo. Prima di ogni cosa ci deve essere amor proprio, non solo per i tifosi: è il tuo lavoro, sei un privilegiato. Devi farlo. Manca anche un senso di appartenenza: serve qualcuno che lo faccia sentire e insegni agli altri quanto è pesante la maglia dell'Inter, qualcuno come Gabriele Oriali. Ma non credo basti per spiegare il crollo delle ultime settimane».

CANDREVA A NORCIA -  «Il mio augurio è che non perdiate mai la fiducia e l'entusiasmo e che pensiate sempre positivo perché alla fine i risultati arrivano»: così Antonio Candreva, giocatore dell'Inter e della Nazionale, nel corso della sua visita di oggi a Norcia. Accolto a Porta Romana dal vicesindaco, Pierluigi Altavilla, e dal presidente della Pro loco di Ancarano, Venanzo Santucci, il giocatore ha incontrato gli alunni dell'istituto De Gasperi-Battaglia nella tensostruttura adibita a palestra in viale Lombrici, di fianco alle scuole prefabbricate dove gli studenti fanno lezione dal novembre scorso. «Io volevo diventare da sempre un calciatore, sono stato fortunato ma ho anche fatto dei sacrifici - ha raccontato Candreva ai ragazzi - e a voi di sacrifici ne aspettano tanti, anche se di altro tipo: per questo vi faccio un grande in bocca al lupo». Dopo l'incontro con gli studenti, Candreva ha visitato il centro storico di Norcia, corso Sertorio e piazza San Benedetto. Prima di ripartire, intorno alle 16, sarà ospite della Pro loco di Ancarano, dove pranzerà ed incontrerà alcune società sportive

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