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Spalletti: «Icardi non ancora al top. Voglio un'Inter pazzesca»

Spalletti: «Icardi non ancora al top. Voglio un'Inter pazzesca»
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Il tecnico nerazzurro ha parlato alla vigilia della gara contro il Benevento chiedendo alla squadra ancora di più nonostante l'ottima classifica

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 Andrea Ramazzotti

sabato 30 settembre 2017 14:06

INVIATO AD APPIANO - Luciano Spalletti ha parlato alla vigilia della gara contro il Benevento mettendo in guardia i suoi giocatori e chiedendo loro di non allentare la tensione.

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Spalletti, cosa deve fare la squadra per superare i problemi dal punto di vista del gioco ed essere più veloce?
Dobbiamo essere esigenti e riconoscere che non siamo quelli che vorremmo essere. Non dobbiamo abbassare la guardia e pensare un attimo prima per essere meno prevedibili. Abbiamo anche fatto cose molto bene, ma dobbiamo chiedere ancora di più a noi stessi.

E’ mancato qualcosa dietro la punta? Non avete ancora trovato il giusto trequartista?
Ci serve velocità d’esecuzione e di pensiero. Siamo abituati a toccare una volta di più la palla, a volte ragioniamo più singolarmente che come squadra o come banda. Attraverso quello che stiamo facendo, ovvero portare più uomini intorno alla palla, ci consente di andare alla situazione successiva. Come velocità di esecuzione e preparazione a quello che sta per avvenire dobbiamo fare di più. Il percorso è tracciato, ma dobbiamo fare di più.

L’Inter è più fortunata che bella?
Ognuno può dare la definizione che vuole. Noi abbiamo avuto un comportamento giusto e sappiamo dove vogliamo andare. La fortuna c’è e va dalla parte di chi fa le cose giuste o è convinto di farlo. Noi lo stiamo facendo. Dobbiamo alzare la nostra creatività e la nostra fantasia. Il calcio ha bisogno di giocate pazzesche perché è una cosa pazzesca, soprattutto perché noi siamo l’Inter.



Juventus e Napoli sono irraggiungibili?
Sono fortissime e hanno qualità individuali e collettive notevoli. A volte si dice che la Juve come collettivo funziona meno del Napoli, ma la Juve è sempre stata squadra, anche quando si è abbassata ed ha aspettato. Il Napoli ha una qualità di gioco pazzesca e difficile da controbattere anche se sai quello che farà. Perché lo fa ad alta velocità. La Juventus a volte è diversa a livello di prestazione, ma è sempre stata squadra.

Pensa di cambiare modulo?
Cambia poco anche inserendo un giocatore diverso o cambiando modulo. La squadra sa che siamo sulla strada giusta e c’è bisogno di mettere una palla dietro la linea difensiva, di fare la giocata adatta. Questo lo possono fare tutti, indipendentemente dal modulo. Il palleggio a volte è stato lento e basilare, ma abbiamo tenuto il possesso e questa non è una cosa da poco.

Milito e Materazzi hanno esaltato lei e l’inizio di campionato dell’Inter. Lei che voto darebbe alla squadra per i risultati delle prime 6 giornate?
Anche noi abbiamo ringraziato in passato questi grandi campioni e si ringraziano di nuovo. Sappiamo che ci dobbiamo meritare di stare dentro questo disegno, dentro questo quadro che è l’Inter. I nostri calciatori hanno l’attenzione e la determinazione giuste per fare un percorso importante. Noi vogliamo andare ancora più in là, avere una progressione nel processo che stiamo facendo. E per farlo dobbiamo analizzare, parlare e ricercare. Dal punto di vista dell’impegno il voto finora è stato massimo, dal punto di vista del risultato ancora no. Noi vogliamo andare ancora più avanti, abbiamo spazio e dobbiamo usarlo. Dobbiamo lavorare in maniera professionale.

Icardi contro il Crotone, il Bologna e il Genoa Icardi si è dato da fare, ma ha concluso pochissimo. Perché?
Non vedo un calciatore che ha fatto male e quindi è da accantonare un momento. Non sta attraversando un momento difficile. Nel processo iniziato per essere squadra qualche singolo ha avuto delle pause, ma non è un problema. A Mauro chiedo di venire incontro qualche volta in più e lui ci è stato attento e lo ha fatto. Icardi ha fatto una corsa contro il Genoa che vale un gol, ma certi recuperi in passato li hanno fatti anche Perisic e Candreva. Non vedo nessun problema dei singoli, tanto meno di Mauro per il quale dovremo provare a verticalizzate di più, anche in maniera sporca perché lui dentro l’area di rigore è uno dei calciatori più forti che ho visto, non solo che ho allenato.

Come è andata la cena con Moratti?
Il presidente Moratti ti dà la sensazione del suo amore verso questi colori. Il suo amore, il suo orgoglio e i suoi sacrifici hanno fatto sì che l’Inter fosse conosciuta in tutto il mondo. Assoluto rispetto per Moratti. Quanto ti guarda con quegli occhi intensi sembra dirti “Ti difendo io”. La sente ancora molto sua questa Inter. Abbiamo parlato anche di tecnica e, complice la sua esperienza, lui è nelle condizioni di darti dei consigli.

Vuole inviare un messaggio a Vanheusden?
Ha tutta la nostra attenzione, tutto il nostro amore perché, oltre ad essere parte del futuro dell’Inter, è un futuro campione, un bravo ragazzo, una persona che già evidenzia una maturità nonostante l’età. Queste cose, intendo questo tipo di infortuni, non dovrebbero succedere a nessuno, meno che meno a lui. Gli siamo vicini perché l’Inter ha bisogno di giocatori come lui.

Cosa pensa del Benevento?
Il Benevento contro il Torino poteva aver vinto, contro la Roma poteva passare in vantaggio e la partita sarebbe cambiata. Il Benevento finora non ha compiuto tutto quello che ha organizzato, mano a mano che passano le partite diventa più pericoloso. Noi non dobbiamo abbassare la guardia e, avendo un po’ di vantaggio in classifica, dobbiamo continuare a pedalare forte per mantenerlo. Non possiamo calare un centimetro dal livello raggiunto: noi dobbiamo solo migliorare.

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