Spalletti-Inter: prove di futuro

Il tecnico vuole restare e Zhang lo stima moltissimo:sono le basi per costruire un rinnovo. Prima però serve il posto in Champions

© Inter via Getty Images
Andrea Ramazzotti

MILANO - La volontà di andare avanti insieme c’è ed è forte. Con o senza rinnovo. Anche se parlare di un nuovo contratto, soprattutto in caso di qualificazione alla prossima Champions (e dunque di obiettivo stagionale raggiunto), diventerebbe automatico e inevitabile. Nell’arco di due giorni la società e Luciano Spalletti hanno ribadito i… voti matrimoniali. «L'estate scorsa ho pensato che era una bella cosa andare all'Inter e vorrei rimanere a lavorare qui anche in futuro» aveva detto il tecnico lunedì a Coverciano. «Auspico che Spalletti possa rimanere non solo l'anno prossimo, ma fare un quinquennio come si deve perché è un grande e merita di vincere trofei con questo club» la “benedizione” al passo d’addio del dimissionario Sabatini. Suning e gli altri dirigenti hanno la stessa speranza, quella che Lucio porti avanti il suo progetto migliorando una squadra che, è la convinzione in Corso Vittorio Emanuele, può fare progressi con la stabilità in panchina e con il lavoro sul campo, non solo con gli innesti milionari sul mercato. Conta poco che questa… convinzione sia reale o frutto anche dell’impossibilità da parte del colosso cinese di investire come vorrebbe (ma la scorsa estate per l’acquisto di cartellini sono stati messi sul tavolo 90 milioni più i bonus e le commissioni, nella stagione precedente la cifra era stata ancora superiore ovvero oltre 130 milioni complessivi; il tutto al netto delle cessioni). Spalletti è al centro del pianeta nerazzurro e basterà il terzo o il quarto posto finale in campionato per confermarlo con un contratto più lungo.

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