Inter, Conte: "Eriksen gioca il giusto. Sanchez? E' da valutare"

Il tecnico dei nerazzurri ha parlato alla vigilia del derby contro il Milan: "Sappiamo che, come con la Lazio, sarà una partita difficile" 

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MILANO - Antonio Conte, tecnico dell'Inter, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del derby contro il Milan: "Cerchiamo di fare bene in tutte le partite che giochiamo anche perchè ogni vittoria vale tre punti quindi certamente il derby porta difficoltà maggiori perchè affrontiamo una squadra forte che ha finito il campionato scorso in maniera importante e ha ripreso nella giusta maniera. Sarà difficile come con la Lazio. Noi vogliamo proseguire il percorso iniziato sapendo che domani ci saranno delle difficoltà". Sui giocatori impegnati in nazionale: "Sono rientrati la maggior parte ieri. Gli ultimi sono stati Vidal e Sanchez. Se fai bene in nazionale arrivi col morale più alto. Cercheremo di sfruttare la voglia di questi giocatori. Io chiedo al nostro difensore centrale di essere propositivo in impostazione. Mi è capitato di avere dei calciatori nati terzini e poi impostati in quella posizione. Mi ricordo al Chelsea Azpilicueta, lo stesso D'Ambrosio e adesso Kolarov. A volte si pensa alla difesa a 3 come difensiva io la vedo al contrario e molti top club cominciano ad adottarla". Giocherà Eriksen o Brozovic?: "Ho meno problemi a scegliere visto che ho a disposizione 4 centrocampisti. Per forza di cose ci saranno delle rotazioni necessarie ma al tempo stesso sono molto tranquillo nel farle. Domani magari partiremo con 3 centrocampisti e martedì con altri. Tutti quanti saranno protagonisti".

"Sanchez è da valutare"

Sulle assenze e i pochi giorni a disposizione per prepare questo big match: "Avessi avuto la possibilità di scegliere avrei preferito avere almeno un giorno in più. Sappiamo che ci sono dei calendari da rispettare e ci adegueremo di conseguenza preparando oggi la partita perchè non abbiamo altre vie. Tra video analisi e situazioni spiegate alla lavagna accorceremo l'allenamento che non dovrà essere molto intenso. C'è gente che in nazionale ha giocato tre partite. Siamo solo alla quarta giornata. Prove di maturità ce ne saranno all'infinito. Mi aspetto sempre una crescita da parte dei ragazzi." Sulle condizioni di Sanchez: "E' tornato con un affaticamento muscolare ieri sera. Faremo delle valutazioni insieme al giocatore oggi durante l'allenamento. E' inevitabile che cercheremo di essere molto attenti perchè avremo partite ogni tre giorni. Se sarà a disposizione è perchè darà delle garanzie. Non penso che le difficoltà maggiori debbano alzare o abbassare l'intensità o la voglia di una squadra. Quelle devono restare sempre le stesse e io sono molto contento di quello che vedo". 

Le parole su Eriksen

Sulle dichiarazioni di Eriksen: "Se all'Inter giochi poco o meno questo non lo so in questo momento per me sta giocando il giusto. Prendo sempre decisioni per il bene della squadra. Io sono contento di quello che sta dando all'Inter e di come si è integrato nel gruppo. Penso che anche lui sia felice quindi assolutamente ci sarà spazio per lui come per tutti quanti durante la stagione. Giocare senza pubblico non è bello anche perchè ci si dimentica che si lavora e si suda proprio per dare soddisfazioni al tifoso che viene allo stadio che spesso si priva di qualcosa pur di venire allo stadio pagando il biglietto".  

"Fermarsi sarebbe disastroso"

Molti giocatori delle squadre di Serie A sono stati colpiti dal Covid-19: "Penso che in un momento molto difficile come questo dovremo essere bravi tutti nel cercare di essere collaborativi e propositivi accettando la situazione in essere. Bisognerà avere molta pazienza perchè abbiamo passato un periodo molto duro. Mi è dispiaciuto che ci siamo dimenticati molto in fretta del periodo duro che abbiamo passato. Sembra stia tornando un periodo difficile per tutti in ogni ambito. Dobbiamo essere più uniti tutti per affrontare questa situazione nel migliore dei modi. Fermarsi sarebbe disastroso per tutti. L'anno scorso abbiamo fatto molti gol in tutte le competizioni. Il calcio è in continua evoluzione e penso che un modo di giocare propositivo viene fatto sia in Europa che in Italia dalla maggior parte delle squadre. Ognuno deve lavorare in base alle possibilità. Puoi professare quello che vuoi ma alla fine ti devi adeguare alle situazioni".

 

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