Conte: «Inter male l'approccio, ma poi...»

Il tecnico critico per la prestazione dei primi 60' contro il Torino, ma soddisfatto per la reazione. "Dobbiamo migliorare, questo è vero, ma è importante aver preso i 3 punti. Ai ragazzi chiedo di ritrovare la ferocia e l'intensità. Vidal? Mi piace sempre, ovunque giochi".
Conte: «Inter male l'approccio, ma poi...»© ANSA
Andrea Ramazzotti

MILANO - L'Inter non gli è piaciuta del tutto e Antonio Conte in conferenza stampa non lo ha nascosto. "Non abbiamo avuto l'atteggiamento di una squadra feroce che vuole azzannare l'avversario fin dall'inizio - ha ammesso - e siamo partiti male. A parole avremmo voluto essere aggressivi e invece abbiamo fatto il contrario. Ho comunque la fortuna di allenare ragazzi intelligenti che capiscono quando viene meno qualcosa. Il mio compito è quello di far capire a prescindere, a volte col bastone altre con la carota, quando va cambiato atteggiamento e ci siamo riusciti nel corso del match. Sicuramente il nostro atteggiamento dei primi 60' non è stato da squadra feroce, da squadra che vuole i tre punti, poi è cambiato e questo è il bicchiere mezzo pieno".

LAVORARE, LAVORARE... Conte sotto questo aspetto vuole progressi. "Dobbiamo lavorare perché oltre le qualità tecniche, tattiche e oltre a come preparti la gara, devi alzare le zolle e mettere in salita la partita e... il campo per gli avversari. In questo senso abbiamo margini di miglioramento importanti e rispetto all'anno scorso abbiamo perso qualcosa dal punto di vista dell'atteggiamento che dobbiamo ritrovare. Sia i vecchi sia i nuovi. Ai vecchi dico di ritrovare il furore, ai nuovi di adeguarsi. Siamo all’Inter, non in una squadretta. I cambi decisivi? Dalla panchina puoi intervenire se hai la possibilità ovvero se non ci sono tanti positivi o infortunati. Tante volte è capitato che non si potesse intervenire. Oggi abbiamo cercato di essere molto offensivi, a trazione totalmente anteriore e infatti abbiamo chiuso con Lukaku e Martinez davanti, Sanchez trequartista e Barella e Vidal in mezzo. Quello che però non deve mancare sono lo spirito e il furore agonistico. Si tratta di due qualità determinanti. Inoltre concediamo anche molti più gol e questo non va bene. Bisogna lavorare e migliorare".

VIDAL SUPER - Finale sul cileno: "Ha giocato più avanzato? Sarei soddisfatto di lui anche se lo mettessi in porta ed è così importante per noi che potrebbe giocare ovunque. Ha capacità realizzative importanti e gli piace offendere, ecco perché può fare anche il trequartista. Arturo si può adattare da centrocampista centrale, anche se penso che il suo ruolo sia quello che gli consente di avere libertà d'inserimento. Ha la conclusione e il gol nel dna". 

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