Inzaghi: «Inter, serve un'impresa»

Il tecnico nerazzurro ha parlato alla vigilia della gara contro il Liverpool che si giocherà in un San Siro esaurito per metà (38.000 spettatori). Out lo squalificato Barella. "Loro sono fortissimo, ma possiamo giocarcela. Contro Milan e Napoli abbiamo dimostrato di star bene".
Inzaghi: «Inter, serve un'impresa»© LAPRESSE
5 min
Andrea Ramazzotti
TagsInterLiverpoolChampions

INVIATO AD APPIANO - Simone Inzaghi sa bene che il match d'andata degli ottavi di finale di Champions contro il Liverpool sarà durissimo (guarda su Amazon Prime Video), ma crede nella sua Inter ed è convinto che i suoi disputeranno una grande prestazione. Lo ha detto chiaramente nella conferenza stampa della vigilia che si è svolta on line oggi, subito dopo pranzo.
 

Inzaghi, il Liverpool gioca un grande calcio e in Champions finora ha sempre vinto. La distanza tra voi e loro è annullabile?
Le squadre inglesi sono squadre molto forti e hanno vinto il tutte il loro girone, a parte il Chelsea che è arrivato secondo all'ultima giornata. Il Liverpool è fortissimo, ma la società e i nostri tifosi si meritano di giocare un ottavo. Sarà molto difficile, ma cercheremo di giocarcela con le nostre armi.

Benitez sostiene che Inter-Liverpool sarà più equilibrata di quello che non si possa pensare. E' d'accordo con lui?
Sulla carta penso che il Liverpool sia favorito, ma le partite vanno sempre giocate. I ragazzi sanno cosa chiederò a loro ovvero di scendere in campo e proporre il nostro gioco, con la mente libera. In queste partite la determinazione fa la differenza. Finora abbiamo dimostrato di avere determinazione da vendere.

Adesso l'Inter ha una dimensione più europea rispetto al passato? Perché dal 2018 in poi ha sempre perso contro le grandi europee?
Ho fiducia per domani perché ho segnali importati della squadra. Sabato contro un Napoli forte abbiamo giocato una bella gara: il primo tempo è stato normale e siamo rimasti in partita nonostante una prova sufficiente e un rigore subito dopo pochi minuti, mentre nella ripresa abbiamo avuto un grande spirito, una grande voglia di vincere. Quella ripresa mi dà fiducia in vista di domani: affrontiamo una grande squadra, ma non partiamo battuti.

Il grande ballottaggio è tra Martinez e Sanchez. Perché dovrebbe giocare l'uno e perché dovrebbe giocare l'altro?
In questo momento hanno tutti le stesse possibilità di giocare. In questo periodo abbiamo giocato tante partite: due giocheranno dal 1' e uno entrerà a partita in corso. Deciderò domani. Ho la fortuna di avere a disposizione ragazzi molto maturi e cerco di ruotarli per si gioca spesso in questo periodo.

Le dà fastidio portarsi dietro l'asterisco della gara non giocata contro il Bologna?
Quello che è successo è successo e lo accetto come l'ho accettato in passato. Con la Lazio mi sono trascinato un anno una partita con l'Udinese a lungo, un altro una sfida contro il Torino. Sono cose da accettare e basta. Adesso, però, abbiamo un'altra priorità che è il Liverpool e pensiamo solo a quella.

Quanto è grande la voglia di giocare una partita così importante, sottolineando che all'Inter la qualificazione ai quarti manca da 11 anni?
Il primo step era quello di arrivare agli ottavi, un risultato che mancava da 10 anni. Senza quello non si poteva neppure sognare i quarti... Ora abbiamo di fronte un top club con individualità fortissime. Si inizia da 0-0, con le nostre forze e lo nostre motivazioni: i particolari possono essere decisivi.

Si aspettava di arrivare al Liverpool dopo aver perso punti in campionato contro Milan e Napoli?
Le prestazioni contro Milan e Napoli sono stati soddisfacenti: per 70' abbiamo disputato un gran derby, mentre a Napoli abbiamo fatto una grande ripresa. Per quel che abbiamo raccolto, 1 punto su 6, non sono soddisfatto, ma abbiamo fatto due grandi prove contro due grandi squadre che si giocheranno il campionato insieme a noi e alla Juventus, visto il trend che i bianconeri hanno e il mercato che hanno fatto.

Che cosa avete imparato dalle due gare che il Milan ha giocato contro il Liverpool nella fase a gironi?
Insieme al mio staff, abbiamo visto quelle due gare e quelle più recenti del Liverpool. Loro hanno una rosa lunga, un grande allenatore e giocatori intensi: dobbiamo essere bravi quando la palla l'abbiamo noi e quando l'hanno loro per non farli ripartire. Hanno difensori centrali bravi a lanciare e terzini che sanno affondare. Possono crearci problemi in qualsiasi zona del campo.

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