Lukaku-Inter, la promessa: seconda stella nel 2023

Dai 64 gol realizzati sotto la guida di Conte al feeling con Lautaro: dopo un anno a Londra, tra nostalgie e rimpianti, ha voglia di imprese
Lukaku-Inter, la promessa: seconda stella nel 2023© Inter via Getty Images
4 min
Andrea Ramazzotti
TagsLukakuInterSerie A

MILANO - È tornato con un obiettivo: vincere quella seconda stella che probabilmente all’Inter non sarebbe sfuggita la scorsa stagione se lui, Romelu Lukaku, non avesse scelto di abbandonare la Milano nerazzurra per indossare la maglia del Chelsea. Il belga sente di avere un “debito” verso il popolo interista e spera di saldarlo in questo anno di prestito lautamente pagato (8 milioni più 5 di bonus) dal presidente Zhang ai Blues. La volontà del numero 90 è quella di non fare più rientro a Londra, ma per parlare di quello che succederà nella primavera-estate 2023 ci sarà tempo in futuro. Adesso Big Rom vuole concentrarsi su un inizio di stagione nel quale intende essere protagonista: ha ritrovato l’amico Lautaro Martinez, con il quale nei due anni all’Inter ha formato un tandem offensivo da 104 reti (64 lui più 40 l’argentino), ed è convinto che la rosa attuale sia addirittura più forte di quella che ha conquistato il tricolore numero 19, nel 2020-21, con Conte in panchina. Presto vedremo se l’ex United avrà ragione oppure no.

Inter, la voglia di Lukaku

Lukaku rientra nella ristretta categoria dei giocatori che, pur di rimediare a una propria scelta professionale sbagliata, sono stati disposti a tagliarsi lo stipendio. Lui lo ha fatto e in mondo piuttosto netto visto che è tornato a guadagnare 8,5 milioni netti più bonus dopo che un anno fa aveva firmato un contratto per il Chelsea da 12 più 3 di bonus. La “libertà calcistica” dopo i mesi di scarso feeling con Tuchel in panchina gli è costata cara: pensava che il ritorno ai Blues gli avrebbe regalato quelle gioie che non si era tolto nel corso della prima esperienza e invece, a parte la gioia della vittoria del Mondiale per Club, di soddisfazioni se n’è tolte poche altre. Incomprensioni con il tecnico tedesco, difficoltà a inserirsi nel gioco della nuova squadra e nello spogliatoio, ma soprattutto tanta nostalgia di Milano, dove era considerato il Re della città. Dopo quattro mesi e mezzo a Londra aveva già capito che aveva commesso un errore e, attraverso un’intervista a Sky Sport nel dicembre 2021, aveva lanciato il primo inequivocabile messaggio... di pentimento agli interisti. La “missione” l’ha completata a giugno quando, aiutato dall’avvocato Sebastien Ledure e dalla Rom Nation, ha convinto a lasciarlo andare via in prestito il nuovo proprietario dei Blues, l’americano Todd Boehly.

Inzaghi e i tifosi

Inzaghi lo ha accolto a braccia aperte anche perché, se fosse dipeso dalla sua volontà, il ragazzone di Anversa l’estate scorsa non avrebbe mai lasciato la Pinetina. L’ex tecnico della Lazio dodici mesi fa gli aveva assicurato che lo avrebbe aiutato a vincere la Scarpa d’Oro proprio come aveva fatto a Roma con Immobile, ma quella promessa non era stata sufficiente per convincerlo a rinunciare ai suoi propositi di trasferirsi al Chelsea. A un anno di distanza, dopo che Big Rom ha avuto proprio in Inzaghi il suo principale sponsor per l’operazione-ritorno, l’attaccante ha il desiderio di sdebitarsi con l’allenatore piacentino. Naturalmente a suon di reti. Sa bene che, solo facendo il suo dovere di bomber, potrà riconquistare anche l’affetto della Curva Nord, a differenza del resto dei tifosi nerazzurri, piuttosto fredda nel riaccoglierlo. La Lukaku-mania ha portato a un vero e proprio boom della campagna abbonamenti e quest’anno San Siro sarà spesso pieno di interisti desiderosi di rivedere dal vivo il loro fuoriclasse. In tanti lo hanno già... perdonato.

Derby con Ibra

Ad attenderlo, però, c’è anche il derby con il Milan che vuol dire faccia a faccia con Ibrahimovic. All’andata, il 3 settembre in casa del Diavolo, lo svedese non ci sarà, mentre forse sarà presente al ritorno il 5 febbraio, oppure nella finale di Supercoppa italiana in Arabia Saudita del 18 gennaio. La lite tra i due nel derby del 29 gennaio 2021 è ancora negli occhi di tutti e tra di loro, ex compagni al Manchester United, una vera pace non c’è mai stata. Immaginare che possa scoppiare nei prossimi mesi è ottimistico. Di certo prima e dopo i derby ci saranno gli abbracci tra Big Rom e i connazionali Origi e De Ketelaere, compagni dell’avventura al Mondiale in Qatar. Con Zlatan vedremo...

Inzaghi: "Contento del lavoro svolto da Lukaku"
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