Acerbi ricorda il tumore: "Come sto e cosa è importante fare"© Inter via Getty Images

Acerbi ricorda il tumore: "Come sto e cosa è importante fare"

Le toccanti parole del difensore dell'Inter sulla lotta alla malattia e all'importanza della prevenzione

Intervistato da Vanity Fair, Francesco Acerbi ha raccontato la propria lotta contro il tumore in qualità di ambassador AIRC. Toccanti e significative le parole del difensore dell'Inter che ha messo in risalto l'importanza della ricerca e della prevenzione:  "Sono stato operato dopo pochi giorni al San Raffaele di Milano, ma dopo qualche mese si è ripresentato, con una recidiva. La prima volta rimasi scioccato, non sapevo come reagire. Ero anche molto giovane, avevo solo 25 anni. Ma poi, parlando con i medici che mi tranquillizzarono, dicendomi che si sarebbe risolto tutto, la affrontai con molta serenità. La paura ha fatto subito spazio alla fiducia. Ero davvero in buone mani ed è stato talmente rapido come decorso che ho avuto anche poco tempo per elaborare il tutto". 


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La testimonianza di Acerbi

"Oggi sto bene, posso dire di essere guarito. Ho imparato che con questo genere di malattia, bisogna essere tempestivi: quando avverti il dolore, è già troppo tardi. Io ringrazio sempre che devo tenermi sotto controllo per il mio lavoro, ma è importante non aspettare di stare male, occorre fare prevenzione. In migliaia mi scrissero per sapere come stavo gestendo la malattia e il suo decorso, anche per darmi coraggio. Non ce n’è, il cancro fa paura, ma sono felice con il mio ruolo di fare da cassa di risonanza e amplificare il messaggio di prendersi cura di sé. Poi, i giovani sono più ricettivi, ascoltano di più". Acerbi ha poi concluso: "È importante star bene mentalmente, centrato, fiducioso, fa tanto. Certo, anche lo sport aiuta, una regolare attività fisica promuove il benessere, quindi è fondamentale restare attivi. Le prove possono capitare, ma ciò che conta è non andarsele a cercare. Bisogna fare ciò che ci fa stare bene, in serenità. Ma è importante ricordarsi di prendersi cura di noi stessi, prima di stare male, prima che sia troppo tardi. La prevenzione è qui per questo". 


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Intervistato da Vanity Fair, Francesco Acerbi ha raccontato la propria lotta contro il tumore in qualità di ambassador AIRC. Toccanti e significative le parole del difensore dell'Inter che ha messo in risalto l'importanza della ricerca e della prevenzione:  "Sono stato operato dopo pochi giorni al San Raffaele di Milano, ma dopo qualche mese si è ripresentato, con una recidiva. La prima volta rimasi scioccato, non sapevo come reagire. Ero anche molto giovane, avevo solo 25 anni. Ma poi, parlando con i medici che mi tranquillizzarono, dicendomi che si sarebbe risolto tutto, la affrontai con molta serenità. La paura ha fatto subito spazio alla fiducia. Ero davvero in buone mani ed è stato talmente rapido come decorso che ho avuto anche poco tempo per elaborare il tutto". 


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