Infortunio Lautaro Martinez, anticipazioni sui tempi di recupero: non ci sono buone notizie per Chivu
La sfida che attende l’Inter nei prossimi impegni non è affatto banale. Affrontare le partite che stanno per arrivare, partendo proprio dalla trasferta di Lecce, non sarà facile senza il contributo di un leader tecnico e caratteriale come Lautaro Martinez. Toccherà a ognuno dei suoi compagni dare qualcosa in più, in termini di grinta e personalità, ma non solo. In tre, nello specifico, dovranno sostenere il peso di una responsabilità superiore da questo momento fino al rientro dell’argentino. Tutti attendono di conoscere l’entità del problema muscolare che l’ha costretto ad alzare bandiera bianca, ma solo gli esami in programma nelle prossime ore potranno chiarire il quadro. Riscontro che dovrebbe non essere necessario su Zielinski, fiducioso di poter essere a disposizione per la trasferta di Lecce. L’Inter, fortemente indispettita per aver giocato su un campo lontano dagli standard che richiederebbe una competizione come la Champions, sul polacco è più tranquilla. Sembra si sia trattato di un semplice spavento dopo l’impatto con l’insidioso sintetico di Bodø: se tutto dovesse filare liscio anche oggi, non ci sarebbe bisogno di sottoporlo a ulteriori indagini.
Prudenza
Su Lautaro, invece, in casa nerazzurra provano a non farsi prendere dal panico, per cui ogni proiezione sul recupero del capitano dipenderà dall’esito degli accertamenti. La sensazione, stando anche alle parole di Chivu, è che possano servire almeno 2-3 settimane, il che significherebbe saltare certamente il derby. L’Inter affronterà poi Atalanta e Fiorentina prima della sosta: il 22 marzo l’Argentina sfiderà la Spagna in Qatar per la Finalissima tra campioni del Sudamerica e campioni d’Europa. Questo spingerà l’allenatore nerazzurro a dare ancora più spazio sia a Bonny che a Pio Esposito, sperando di poter tornare a contare intanto anche sulla miglior versione di Marcus Thuram. Il numero 9 nerazzurro ha segnato appena un gol, contro il Sassuolo, nelle ultime dieci apparizioni: il dato su cui inevitabilmente dovrà lavorare più di tutti per garantire comunque continuità al miglior attacco del campionato che dovrà rinunciare all’apporto del miglior marcatore della Serie A. Tocca a lui più di tutti dare un segnale importante nel momento del bisogno per il duplice obiettivo di preservare il vantaggio accumulato su Milan e Napoli e provare tra pochi giorni a San Siro a ribaltare il passivo accumulato in terra norvegese.
