Chivu non parla, l'Inter in silenzio stampa dopo le proteste in campo: cosa è successo

Il tecnico nerazzurro non commenta l'arbitraggio di Manganiello: niente interviste e conferenza post Atalanta
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Una furia Cristian Chivu. Espulso a cinque minuti dal termine della sfida tra Inter e Atalanta dopo le proteste molto accese seguite al gol del pareggio nerazzurro. La squadra di casa era passata in vantaggio nel primo tempo a San Siro grazie alla rete di Pio Esposito, ma al 39’ della ripresa l’Atalanta ha trovato l’1-1 con Krstovic. L’episodio ha scatenato le proteste dei giocatori interisti, convinti che l’azione fosse irregolare per una presunta spinta di Sulemana su Dumfries. L’arbitro Manganiello, dopo un controllo con il Var, ha deciso di convalidare la rete. A quel punto Chivu ha continuato a protestare con veemenza e il direttore di gara gli ha mostrato il secondo cartellino giallo, seguito immediatamente dal rosso. Al termine del match poi, silenzio stampa.

Chivu non parla: silenzio dopo le proteste

E adesso? L’Inter rallenta ancora: dopo la sconfitta nel derby, i nerazzurri non vanno oltre l’1-1 a San Siro contro l’Atalanta. Un risultato che potrebbe riaprire la corsa in vetta, perché domani sera il Milan potrebbe portarsi a -5 in classifica in caso di vittoria. Al momento il vantaggio della squadra di Chivu resta di otto punti, ma la pressione ora passa ai rossoneri. Il Milan, però, dovrà affrontare una sfida tutt’altro che semplice in casa della Lazio, una gara da vincere per riaccendere davvero la lotta scudetto. Al termine della partita esplode la protesta del pubblico interista contro l’arbitro Manganiello: dagli spalti di San Siro parte anche una “panolada”, segno evidente della tensione per alcune decisioni arbitrali. Le polemiche, inevitabilmente, non mancheranno. Nel frattempo l’Inter ha scelto la linea del silenzio stampa: nessuna intervista nel post partita e nessun commento da parte di Cristian Chivu sulla gara o sull’arbitraggio.

 

 

 


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