Retroscena Lautaro, cosa ha detto ai compagni dopo il confronto di venerdì con la squadra
MILANO - Lo squillo di tromba alla vigilia di Inter-Roma è arrivato dal capitano. Ci ha pensato Lautaro Martinez a suonare la carica verso il finale di stagione, nel chiaro intento di infondere serenità e concentrazione all’ambiente. Sono due elementi che servono disperatamente alla capolista, considerando tutto ciò che la circonda. Nelle sue parole c’è il succo del confronto tra i soli giocatori, invocato dai senatori, andato in scena venerdì: una lunga chiacchierata con un senso ben chiaro, testa ai due obiettivi. Stasera al Meazza servirà una vera prova di maturità. Complice l’indisponibilità di Bisseck a destra, saranno in campo quasi tutti gli elementi che hanno garantito continuità nella cavalcata verso la seconda stella due anni fa. Dovrebbero essere nove su undici, rispetto alla formazione base di quella stagione. Acerbi sembra favorito per una maglia al centro della difesa, mentre davanti dopo quasi due mesi tornerà la coppia d'attacco titolare. Fuori solo Mkhitaryan, che compare comunque tra i convocati dopo alcune settimane, e Pavard ora al Marsiglia.
Ricordi
Ad Appiano Gentile speravano che la sosta per le nazionali potesse essere una sorta di toccasana dopo gli inciampi contro Atalanta e Fiorentina, ma le cose sono andate diversamente, almeno per chi ha subìto lo scotto dell’estromissione dal prossimo mondiale. Tempo comunque per leccarsi le ferite non ce n’è: «Siamo sempre vicini ai compagni, ma è importante che loro abbiano già la testa tutta sull'Inter. Il calcio è così, bisogna voltare pagina. Abbiamo due obiettivi importanti sul nostro cammino, non c'è tempo per pensare a ciò che successo. Bisogna concentrarsi su ciò che sta per arrivare: è troppo importante per noi», ha detto ieri ai microfoni di Dazn.
Il monito riguarda comunque l’intero spogliatoio. Una flessione c’è stata e non si può spiegare soltanto con l’assenza del numero 10: «Ora bisogna cambiare marcia e mostrare un altro atteggiamento, come abbiamo fatto finora visto che siamo primi».
Svolta
L’imperativo dunque da stasera è voltare pagina, perché non esiste medicina migliore di una vittoria per ritrovare il sorriso. E gli stimoli, guardando la classifica e quanto manca alla fine della stagione, non possono proprio mancare. Non deve esserci nessuno spazio per gli alibi. L’Inter ha a disposizione gare e punti per archiviare al meglio la stagione e archiviarla negli annali con piena soddisfazione, soprattutto tenendo conto delle premesse che l’avevano accompagnata.
Per questo motivo il capitano si è accodato all'ottimismo professato da Chivu in conferenza stampa: «Mi fido dei compagni, dello staff e di tutti coloro che lavorano con noi. Insieme si va a prendere gli obiettivi. Bisogna rilassare la testa, sorridere e divertirsi tra di noi, questo ci ha portato a conquistare trofei che mancavano da tanto tempo. L'atteggiamento è la cosa più importante».
