Retroscena Inter, la mossa a sorpresa della squadra prima della sfida con la Roma

I nerazzurri hanno fatto un patto per lo Scudetto con l’ok di Chivu (che non c’era). I calciatori si sono riuniti per darsi la carica in vista di questo finale: il risultato è stato il modo di essere gruppo in campo
Pietro Guadagno

Non solo la vittoria pesantissima sulla Roma. Non solo i 5 gol rifilati a quella che, fino al turno scorso, era la seconda miglior difesa del campionato. Nella serata di festa nerazzurra è rimasto impresso anche altro: le celebrazioni dopo ogni rete. La partecipazione è stata totale, sincera, coinvolgente, insieme a tutto lo stadio. A testimonianza di una consapevolezza comune, che tiene uniti e coinvolti. Attenzione, non è una novità: la solidità del gruppo, infatti, in questi anni è stato uno dei segreti. Tanto che la tempesta estiva susseguente all’eliminazione dal Mondiale per club si è rivelata una semplice turbolenza, prontamente riassorbita e, forse, perfino utile per cementare ancora di più lo spogliatoio.

 

 

Il confronto interno

Nelle ultime settimane, in parallelo con la frenata in campionato e l’eliminazione dalla Champions, non ci sono state particolari scollature. Tuttavia, dopo la sosta per le nazionali, con i play-off Mondiali che, ai coinvolti, hanno sottratto inevitabilmente energie fisiche mentali, quello stesso gruppo, su input dei senatori, con Lautaro in prima linea, ha avvertito la necessità di riunirsi, discutere e compattarsi in vista dell’ultima fase della stagione. Il confronto, confermato anche dal Toro e da Thuram nel dopo-gara con la Roma, come già rivelato, è andato in scena venerdì scorso alla Pinetina. Chivu, sempre molto attento agli equilibri dello spogliatoio e sempre in prima linea nel difendere i suoi uomini, non era presente fisicamente, ma ha dato la sua totale approvazione. Del resto è stata una presa di responsabilità, oltre che una dimostrazione del senso di appartenenza che lega Lautaro e compagni.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

Inter, tutto sulla corsa scudetto

L’Inter si è stretta, promettendosi impegno e dedizione assoluti per l’inseguimento di scudetto e Coppa Italia. Chi stava attraversando, o sta ancora attraversando, un momento delicato, come Bastoni e, volendo, pure Barella, insieme agli altri azzurri, ha trovato sostegno e appoggio. Tutto questo ha prodotto la prestazione contro la Roma, fatta anche di sofferenza di squadra, come in parte del primo tempo. Le esultanze dopo i gol sono state anche una sorta di sfogo. Per Lautaro, per Calhanoglu, per Thuram, che aveva un gran bisogno di sbloccarsi, e soprattutto per Barella, sommerso di affetto e abbracci, tanto da avere gli occhi lucidi. Tornando verso centrocampo il giocatore sardo ha abbracciato Chivu e, subito dopo, anche il compagno di sofferenze azzurre Bastoni, già sostituito. Barella gli ha dato pure un bacio, che sapeva di dedica. Non resta che completare l’opera…

 


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Non solo la vittoria pesantissima sulla Roma. Non solo i 5 gol rifilati a quella che, fino al turno scorso, era la seconda miglior difesa del campionato. Nella serata di festa nerazzurra è rimasto impresso anche altro: le celebrazioni dopo ogni rete. La partecipazione è stata totale, sincera, coinvolgente, insieme a tutto lo stadio. A testimonianza di una consapevolezza comune, che tiene uniti e coinvolti. Attenzione, non è una novità: la solidità del gruppo, infatti, in questi anni è stato uno dei segreti. Tanto che la tempesta estiva susseguente all’eliminazione dal Mondiale per club si è rivelata una semplice turbolenza, prontamente riassorbita e, forse, perfino utile per cementare ancora di più lo spogliatoio.

 

 

Il confronto interno

Nelle ultime settimane, in parallelo con la frenata in campionato e l’eliminazione dalla Champions, non ci sono state particolari scollature. Tuttavia, dopo la sosta per le nazionali, con i play-off Mondiali che, ai coinvolti, hanno sottratto inevitabilmente energie fisiche mentali, quello stesso gruppo, su input dei senatori, con Lautaro in prima linea, ha avvertito la necessità di riunirsi, discutere e compattarsi in vista dell’ultima fase della stagione. Il confronto, confermato anche dal Toro e da Thuram nel dopo-gara con la Roma, come già rivelato, è andato in scena venerdì scorso alla Pinetina. Chivu, sempre molto attento agli equilibri dello spogliatoio e sempre in prima linea nel difendere i suoi uomini, non era presente fisicamente, ma ha dato la sua totale approvazione. Del resto è stata una presa di responsabilità, oltre che una dimostrazione del senso di appartenenza che lega Lautaro e compagni.


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