Koné è il sogno di Chivu. E l’Inter pensa anche a Perrone

Ci sono diversi nomi sul tavolo nerazzurro e in mediana serviranno due innesti. Stankovic già prenotato
Pietro Guadagno
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Centrocampo. Le grandi manovre, in casa nerazzurra, sono già cominciate. Anche perché il reparto potrebbe subire un importante restyling: obbligatorio, dunque, non farsi trovare impreparati. Diversi profili in bilico, a cominciare da Frattesi, il cui addio stavolta pare davvero inevitabile. Attenzione anche a Calhanoglu, mentre per Mkhitaryan le chances di rinnovo, rispetto a qualche settimana fa, appaiono in calo. Infine, Diouf, per cui sarebbe controproducente affrontare un’altra stagione da rincalzo, peraltro non di prima fila. Normale, insomma, che negli uffici di Marotta, Ausilio e Baccin siano diversi i file aperti: da Koné a Stankovic jr., passando per il comasco Perrone e la suggestione Jones, non ancora tramontata dallo scorso gennaio.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

Una certezza in arrivo: ecco Stankovic jr.

La certezza, al momento, è Stankovic jr., sempre più protagonista nel Bruges e autore di un altro gol, l’ottavo della sua stagione, giusto lunedì nei playoff, contro l’Anderlecht. Il trasferimento in Belgio è stato un tale successo da accendere le sirene della Premier, dell’Atletico Madrid e pure del Borussia Dortmund. Ma l’Inter ha ormai deciso di esercitare l’opzione per riportarlo alla Pinetina, versando 22 milioni nella casse del Bruges. Chivu lo conosce bene, essendo stato un suo giocatore nelle giovanili interiste. È pronto, insomma, a dargli spazio. A meno che non salti fuori un’offerta irresistibile…


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Koné della Roma il preferito di Chivu

A proposito di Chivu, una sua precisa richiesta è già sul tavolo dei dirigenti, vale a dire un centrocampista di fisico e di rottura, dotato comunque di buoni doti tecniche. Il prescelto, lo era già la scorsa estate, è ancora Koné. Evidentemente, dipende tutto dalla Roma. Che, dopo essersi tirata indietro quando era già tutto fatto, lo scorso agosto, è destinata a fare ragionamenti diversi al termine di questa stagione, dovendo sistemare i suoi conti entro il prossimo 30 giugno. Serviranno non meno di una quarantina di milioni per il francese. Magari, nei discorsi, potrebbero entrare pure Carlos Augusto e/o Frattesi. Anche se, in ogni caso, si tratterà di operazioni distinte. 


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Piace Perrone del Como e non solo

Un nome nuovo, emerso solo poche settimane fa, è quello di Perrone, una delle certezze di Fabregas per il Como che sogna la qualificazione in Champions. E l’Europa che conta, peraltro, sarebbe un ostacolo in più nei piani interisti. Con quel pass, infatti, sarebbe ancora più difficile strappare il centrocampista al club lariano, che, avendo le spalle coperte (eufemismo…) può permettersi di fare solo valutazioni tecniche per il suo organico, mettendo da parte quelle economiche. Da capire, però, quali siano le intenzioni dello stesso Perrone, che, essendo argentino, potrebbe cedere al fascino della squadra in cui ha giocato ed è vicepresidente Zanetti. Che, non a caso, si è messo già all’opera per dare il suo contributo all’operazione. Per chiudere, non si può trascurare una delle idee dell’ultimo mercato di gennaio, ovvero Jones, proposto all’Inter per un prestito secco direttamente dal Liverpool. Sono stati proprio i Reds, però, a stoppare l’affare, a causa delle complicazioni che sarebbero nate con il contratto in scadenza nel 2027. Nel frattempo, Jones continua ad avere un ruolo di secondo piano e gradirebbe, quindi, fare le valigie. Inoltre, la stima di Chivu nei suoi confronti non è tramontata… 


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Centrocampo. Le grandi manovre, in casa nerazzurra, sono già cominciate. Anche perché il reparto potrebbe subire un importante restyling: obbligatorio, dunque, non farsi trovare impreparati. Diversi profili in bilico, a cominciare da Frattesi, il cui addio stavolta pare davvero inevitabile. Attenzione anche a Calhanoglu, mentre per Mkhitaryan le chances di rinnovo, rispetto a qualche settimana fa, appaiono in calo. Infine, Diouf, per cui sarebbe controproducente affrontare un’altra stagione da rincalzo, peraltro non di prima fila. Normale, insomma, che negli uffici di Marotta, Ausilio e Baccin siano diversi i file aperti: da Koné a Stankovic jr., passando per il comasco Perrone e la suggestione Jones, non ancora tramontata dallo scorso gennaio.


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