Bastoni non vuole scappare: ora lo scudetto con l'Inter
L’ Inter nella testa e pure nel cuore, nonostante tutto. Bastoni non pensa di lasciare l’Inter. Al contrario, il suo desiderio, almeno per il momento, è quello di restare e di continuare a indossare i colori nerazzurri. Stesso stato d’animo di qualche stagione fa, quando si presentò nella sede del club per chiedere di non stare nemmeno ad ascoltare le proposte del Manchester City di Guardiola. Oggi, l’interesse – assolutamente conclamato – è del Barcellona, con tanto di battage mediatico in atto già da qualche settimana dalle parti della Catalogna. Ci sono già stati contatti con l’entourage del difensore, senza, però, entrare nei dettagli. Proprio perché le intenzioni di Bastoni continuano ad essere altre. Giusto, comunque, stare ad ascoltare una squadra come il Barça. Poi, però, spetta al diretto interessato dare la disponibilità ad andare oltre. E finora, appunto, non c’è stata.
Bastoni nell'occhio del ciclone
Nessun “interruttore”, insomma, è scattato nemmeno davanti al clima che si è creato attorno a Bastoni. Dopo la simulazione contro la Juventus, ogni volta che ha giocato in trasferta, il difensore è stato ricoperto di fischi da parte dei tifosi di casa. È accaduto a Lecce, nel derby con il Milan e a Como, in Coppa Italia. Difficile che cambi qualcosa domenica, sempre in riva al lago. Anche perché, nel frattempo, Bastoni è finito di nuovo nell’occhio del ciclone per l’espulsione rimediata con la Bosnia, che poi ha escluso l’Italia dal prossimo Mondiale. Il suo è stato un errore, forse il più evidente. Ma ce ne sono stati anche altri dentro la partita e pure nella stessa azione. Eppure, il dito è stato puntato innanzitutto contro di lui. Dimenticando gli sforzi che aveva fatto per essere in campo, dopo essere rimasto fermo per due settimane abbondanti per una contusione alla caviglia. Problema, peraltro, non del tutto risolto, visto che è tornato a farsi sentire anche domenica scorsa contro la Roma.
