Thuram e Dumfries, la coppia scudetto: i gol contro il Como valgono doppio
Il timore era che la produzione offensiva crollasse di nuovo, come accaduto a causa del primo infortunio di Lautaro. Marcus Thuram e Denzel Dumfries a Como hanno cancellato ogni paura, piazzando una doppietta a testa e prendendo per mano l’Inter proprio come aveva chiesto il capitano dopo essersi fermato per i nuovi problemi fisici. Thuram è tornato protagonista anche in contumacia del suo partner d’attacco preferito, con cui si era sbloccato contro la Roma servendogli due assist e ritrovando il gol. Diverso il discorso di Dumfries, che in campionato non segnava addirittura da fine agosto e aveva pagato dazio a lungo a causa del guaio alla caviglia. Il poker di ieri si somma alla cinquina rifilata alla Roma e conferma che i nerazzurri hanno smaltito le difficoltà offensive, mantenendo ben saldo il primato di miglior attacco dell’intera Serie A con 75 centri in 32 partite.
Rinascita
«Il primo gol ci ha dato la carica per il secondo tempo - ha commentato Thuram - perché abbiamo sofferto e reagito di squadra. Si tratta di un bel segnale visto che manca poco alla fine. Segnare in nazionale mi ha dato fiducia anche in chiave Inter, ora sono a dieci gol e in passato ero abituato ad arrivare prima in doppia cifra». Sullo scudetto il transalpino ha chiosato: «Finché non è matematico, non cantiamo vittoria». Invece Dumfries si è concentrato sul risultato: «Aiutare la squadra è più importante dei miei gol. Aspettiamo ancora un po’ per lo scudetto e rimaniamo concentrati fino alla fine». Quella di ieri sera per Thuram è stata la conferma di aver ritrovato la giusta rotta, prendendosi la quarta doppietta stagionale dopo quelle contro Torino (Serie A), Ajax (Champions) e Venezia (Coppa Italia). Riavvolgendo il nastro risalta l’importanza del 2-1 siglato dal francese, pochi istanti dopo il raddoppio comasco e pochi attimi prima di andare all’intervallo. Dopodiché nella ripresa Thuram ha ricominciato esattamente come aveva finito, piazzando la stoccata che ha sgretolato qualsiasi certezza dei padroni di casa.
Prima volta
L’ex Gladbach è colui che dall’anno scorso ha siglato più marcature multiple in A, con cinque doppiette e una tripletta, e soprattutto ha confermato che questa primavera l’ha risvegliato in termini di cattiveria. Sulla prima rete ha bruciato Van der Brempt con una zampata, sulla seconda non ha concesso scampo a Kempf bruciando anche Butez in uscita. Altrettanta qualità l’ha messa in campo Dumfries, a segno due volte (prima doppietta in Serie A) in meno di un quarto d’ora e assoluto trascinatore sulla destra. Prima un colpo di testa imperioso e poi il poker con un mancino inedito. A guardare il rendimento dell’olandese, in casa Inter non può che aumentare il rammarico di non aver avuto un’arma in più del genere nel cuore della stagione, soprattutto in Champions quando il livello delle avversarie ha cominciato ad alzarsi.
Se in campionato il traguardo è vicino, i conti con il Como però non sono ancora chiusi e tra poco più di una settimana ci sarà in palio la finale di Coppa Italia per completare il cerchio.
