Inter, nessuna pietà con le piccole: i segreti della capolista

I nerazzurri nelle partite contro tutte le squadre dalla quarta all’ultima posizione affrontate finora si sono garantiti un margine di settantaquattro punti, ben quindici in più del Napoli e addirittura venti in più del Milan
Daniele Vitiello
4 min

Il bottino di settantacinque punti accumulato in trentadue giornate di campionato rende l’Inter assolutamente soddisfatta. Anche perché, complici i risultati per certi versi inaspettati dell’ultimo weekend, la capolista si ritrova a gestire il rassicurante margine di nove lunghezze di vantaggio sul Napoli, prima inseguitrice, e addirittura di dodici sul Milan terzo in classifica. La continuità di rendimento avuta soprattutto nei primi mesi del nuovo anno solare ha permesso ai nerazzurri di ribaltare gli equilibri e cominciare la volata che molto presto potrebbe portare al traguardo tricolore.

Inter, solo un punto contro Napoli e Milan

Il distacco sulla squadra di Conte e quella di Allegri, come noto, non è affatto figlio del rendimento negli scontri diretti. Il dato infatti è clamoroso: l’Inter nelle quattro gare contro Napoli e Milan tra andata e ritorno in stagione ha raccolto la miseria di un punto. Decisamente meglio è andata agli azzurri, che hanno portato a casa sette punti nelle sfide con le prime della classe, due in meno dei rossoneri, che grazie ai due derby vinti e alla vittoria di San Siro contro i campioni d’Italia in carica hanno racimolato nove punti. 

 

Ritmo pazzesco contro tutte le altre

Se questo aspetto però non ha minimamente inciso è perché contro tutte le altre la squadra di Chivu ha mantenuto un ritmo pazzesco. L’Inter nelle partite contro tutte le squadre dalla quarta all’ultima posizione affrontate finora si è garantita un margine di settantaquattro punti, ben quindici in più del Napoli e addirittura venti in più del Milan. La capolista ha riempito così il serbatoio per viaggiare spedita verso l’obiettivo numero uno in stagione, approfittando delle rotazioni volute da Chivu e della sua abilità nel fronteggiare anche le defezioni avute nel corso dei mesi. Spicca in particolar modo il dato di 2,88 punti conquistati di media dai nerazzurri contro le ultime dieci in classifica. Insomma, l’Inter non si è di certo lasciata impietosire dalle avversarie in cerca di punti salvezza. Meno bene hanno fatto le due dirette inseguitrici, anche di recente, considerando i due punti lasciati da Conte sul campo del Parma di Cuesta, che era riuscito a pareggiare anche al Maradona all’andata. Quattro punti su sei sfumati. Il merito non sta evidentemente soltanto nell’atteggiamento, ma anche nel modo di affrontare determinate partite: l’Inter, pur avendo pochi giocatori in grado di determinare la superiorità numerica, ha sviluppato nel tempo dei meccanismi che le permettono di eludere anche le difese più arroccate. La capacità di rispettare i pronostici è una virtù che caratterizza le squadre propositive, disposte anche ad assumersi qualche rischio in più e abituate a giocare nella metà campo avversaria. I nerazzurri con Chivu stanno proseguendo nel solco di un percorso tracciato da anni, in cui il nuovo tecnico ha portato le sue idee anche per rinnovare uno stile di gioco che altrimenti sarebbe diventato prevedibile. Questo ha fatto la differenza e permesso di avere continuità nell’estenuante corsa a tappe che è la Serie A. Ma il momento di tirare il fiato non è ancora arrivato. 

 


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