Inter, scudetto e Coppa: l’ultimo a riuscirci fu Mourinho nel 2010

Con la vittoria del campionato ormai a un passo, il tecnico insegue il bis alla prima in una big: adesso il Como
Daniele Vitiello
4 min

Il pensiero da scacciar via in casa nerazzurra è che la stagione sia già finita. Cristian Chivu non vuole cali di tensione dalla sua Inter, perché anche se il grande obiettivo è ormai a un passo, non bisogna sciupare la possibilità di mettere anche un altro trofeo in bacheca. Il messaggio affidato alla squadra nell'allenamento di ieri è chiaro: la partita di stasera ha un'importanza elevata. Nei 90 minuti del Meazza contro il Como, dopo lo 0-0 dell'andata, ci sarà la chance di conquistare il pass per la finale di Coppa Italia, in programma il 13 maggio, contro una tra Atalanta e Lazio.

L'Inter cerca la decima

Il trofeo avrebbe anche un valore simbolico importante perché sarebbe il decimo della storia del club nerazzurro. L'ultima vittoria risale alla stagione 2023, quella terminata poi con la delusione di Istanbul, quando i nerazzurri all'Olimpico si imposero in rimonta contro la Fiorentina allenata allora da Vincenzo Italiano. In mezzo un digiuno di due stagioni che l'Inter ha tutta l'intenzione di interrompere, anche per avvicinarsi alla Juventus, che rimane la squadra che ha vinto più volte la competizione. Sono addirittura quindici i successi dei bianconeri. La chance sarebbe golosa per il tecnico rumeno. Alla prima stagione completa da allenatore professionista, infatti, potrebbe raggiungere il traguardo del doblete, mettendo insieme scudetto e coppa nazionale. Accoppiata che gli è già riuscita da giocatore nel 2010, con José Mourinho in panchina: l'Inter guidata dal portoghese mise insieme addirittura anche la Champions League, conquistando il miracoloso Triplete. Una situazione che non si era mai ripetuta prima, se non d'ufficio, nella stagione 2005/06, con lo scudetto poi assegnato a tavolino con Calciopoli, e che non si è mai ripetuta neanche dopo. Un unicum, che Chivu ha voglia matta di bissare.

L'Inter ai vertici

L'Inter è vicina a riaprire la bacheca dopo un anno a secco, con tre competizioni perse praticamente a un passo dal traguardo. Fa gola la possibilità di provare a portare a casa due trofei e non uno, rispettando la media delle prime tre stagioni targate Inzaghi. Che avrà anche lasciato a bocca asciutta nell'ultimo atto del suo quadriennio, ma ha garantito continuità di ambizione e rendimento negli anni a un gruppo che ora si è rialzato dopo la brutta caduta e continua a essere ampiamente la più competitiva in Italia. Nelle ultime sei annate nessun altro club è stato capace di essere sempre ai vertici come i nerazzurri. Ed è un dato di fatto, considerando il percorso in campo internazionale, con le due finali di Champions League, e le coppe alzate. In meno di un mese l'Inter può incrementare con due trofei il bottino conquistato dallo scudetto di Conte nel 2021, portandolo addirittura a nove sigilli (ormai a un passo il terzo scudetto, oltre alle tre supercoppe italiane già vinte e le due coppe Italia, mentre l'altra è ancora in ballo). L'ultimo tratto di stagione inizia stasera. Il Como di Fabregas arriva al Meazza non solo con il dente avvelenato per la rimonta subita due settimane fa al Sinigaglia, ma anche con la speranza di conquistare una finale storica e regalare una soddisfazione alla sua piazza. Un motivo in più per non sottovalutare una squadra che ha mostrato di cosa sia capace.


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