Calhanoglu, altro anno con l’Inter: è pronto a dire sì

Nonostante la corte di tanti altri club, il futuro del regista è ancora nerazzurro: Chivu decisivo
Pietro Guadagno
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Avanti insieme. Già perché come farebbe l’Inter senza questo Calhanoglu? E lo stesso centrocampista turco come potrebbe rinunciare alla squadra nerazzurra? A fine stagione non ci saranno divorzi, una decisione è stata già presa: il matrimonio proseguirà anche senza il rinnovo della scadenza 2027 e nonostante le sirene turche che certamente continueranno a suonare. Del resto conviene a tutti: l’ennesima dimostrazione è arrivata dal match con il Como dell’altra sera. Il regista ha firmato una doppietta e ha regalato a Sucic l’assist per il gol decisivo. E San Siro, in estasi, ha ripetutamente intonato il coro a lui dedicato. 

Calhanoglu continua con l'Inter: per Chivu è fondamentale

La verità è che all’Inter Calhanoglu ha trovato il suo palcoscenico ideale. Ha svoltato la carriera, trasformandosi definitivamente in play, assecondando la straordinaria intuizione di Inzaghi. Da quel momento la crescita non si è mai fermata, fino a quando è stato riconosciuto da tutti come uno dei migliori interpreti del ruolo. Ovvio che ne abbia beneficiato pure la squadra nerazzurra. Che, con il centrocampista turco in organico, ha piazzato nella sala trofei di viale Liberazione uno scudetto, due Coppe Italia e tre Supercoppe. A breve si aggiungerà un altro tricolore e, chissà, magari, pure un’altra Coppa Italia. Senza dimenticare poi le due finali di Champions, che, entrambe perse, non valgono come titoli, ma il solo averle raggiunte non è banale. Ora Calhanoglu ha toccato le 32 primavere. Il suo fisico ha mostrato qualche crepa. Questa stagione è andata meglio della scorsa, ma le partite saltate per guai fisici sono state comunque 13, più un paio di panchine per precauzione. Gli stop, però, non gli hanno impedito di mettere a segno ben 12 reti, condite da 7 assist. Insomma, è stato comunque uno degli elementi decisivi. Ne è più che convinto Chivu, con cui si è creato un legame speciale. C’è stato anche il suo zampino nella riconciliazione con Lautaro, dopo la bufera estiva. Per un tecnico che vuole una squadra sempre pronta a verticalizzare un giocatore come Calha, con la sua visione di gioco, non può che essere fondamentale. Il tecnico rumeno ha trasmesso il suo pensiero anche alla società: l’ex Milan deve restare anche la prossima stagione. E la dirigenza lo ha raccolto. Il resto lo hanno fatto i confronti con Oaktree ad inizio aprile. La preferenza del fondo per i profili giovani è nota. Come i paletti per i rinnovi agli ultratrentenni. Calhanoglu avrebbe voluto prolungare il contratto, ma ad un ingaggio superiore o almeno pari a quello attuale da 6,5 milioni a stagione: niente da fare. Ma è stato trovato comunque un compromesso: avanti insieme, appunto, anche a costo di arrivare a scadenza nel 2027 e salutarsi. A meno che, nei prossimi mesi, non ci siano evoluzioni differenti. Come la disponibilità dello stesso Calha ad accettare uno stipendio più basso. 


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