© LAPRESSE Diouf al bivio, per lui investiti 20 milioni: l’Inter ora deve decidere cosa fare
La stagione non è ancora finita ma Andy Diouf sembra già dinanzi a un bivio. Arrivato la scorsa estate dal Lens, a mercato quasi concluso e a fronte di un esborso economico comunque non così marginale, ha affrontato un lungo rodaggio senza mai entrare completamente nelle rotazioni. Eppure qualcosa ha lasciato intravedere. Sprazzi di talento e carattere che non hanno lasciato del tutto indifferente l’ambiente nerazzurro. Quell’investimento da 20 milioni, tirati fuori sull’unghia, più circa 5 di bonus, potrebbe avere un senso. Nonostante le critiche piovute almeno fino a un certo momento, sul suo conto e su chi aveva deciso di portarlo a Milano anticipando il Napoli che aveva a sua volta chiesto informazioni.
Diouf rimane o va in prestito? Si attende la decisione
Venticinque presenze, per un totale di appena 652 minuti, condite da tre gol. Il bottino non strabiliante è comunque una base di partenza, caratterizzata dal paradosso che il francese ha segnato in Coppa Italia e in Champions League, ma non in Serie A. Abbastanza da convincere l’Inter a tenerlo in rosa anche il prossimo anno? La scelta definitiva spetterà di concerto al giocatore con il club. Dipenderà ovviamente dalle offerte e da quello che accadrà anche ad altri suoi compagni del centrocampo che finiranno sotto la lente d’ingrandimento. Il compromesso migliore, considerando anche gli appena 23 anni che compirà tra meno di un mese, potrebbe essere quello di lasciarlo partire, mantenendo comunque in qualche modo il controllo sul suo cartellino. Almeno per dargli la possibilità di giocare con continuità, cosa che all'Inter rischierebbe seriamente di non accadere. Sempre se Chivu intanto non abbia altre idee in mente.
Chivu stima Diouf ma....
L’allenatore nerazzurro è rimasto ammaliato dall’esuberanza di Diouf, consapevole che disponga di caratteristiche di cui l’Inter ha bisogno senza dubbio. Il francese è un elemento in grado di sparigliare le carte come pochi altri all’interno della rosa, per passo, personalità e anche una certa abilità nel puntare l’uomo. Contro il Como qualche giorno fa è tornato utilissimo, proprio in virtù delle doti che aveva già lasciato intravedere in altre circostanze. Quello che però ancora gli manca è la capacità di leggere le situazioni, distinguere quando sia il momento di assumersi dei rischi e quando agire con maggiore prudenza in mezzo al campo.
Diouf l'anarchico
Il fatto che Chivu abbia impiegato il suo cavallo pazzo maggiormente sulla corsia destra, al netto dell’emergenza che si era creata su quel versante con i problemi fisici di Dumfries, dipende anche dalle risposte che il tecnico ha avuto quando invece lo ha provato al centro, in quella che dovrebbe essere la sua zona di campo. Diouf oggi è un giocatore ancora anarchico, con degli ottimi spunti, in grado di creare superiorità numerica, ma anche di lasciare dei buchi sanguinosi davanti alla difesa. Probabile che maturando trovi il modo di gestirsi diversamente, ma ha ancora bisogno di tempo per riuscire ad assecondare tutte le richieste dello staff. Per quanto siano preziosi in alcune occasioni, non si vive di soli slalom e serpentine. Delle volte è importante aspettare e temporeggiare. Anche prima di sbilanciarsi in giudizi definitivi.