Marotta risponde sulla bufera Rocchi: "Non abbiamo arbitri graditi e non, l'Inter è estranea"

Il presidente del club nerazzurro respinge qualsiasi ipotesi di accusa prima della partita con il Torino
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TORINO - Beppe Marotta respinge allusioni a presunti favoritismi alla sua Inter nell'ambito dell'inchiesta sugli arbitri che vede indagati il designatore Gianluca Rocchi e il supervisore Var Andrea Gervasoni: "Noi apprendiamo tutto dalla stampa, queste comunicazioni ci meravigliano - dice il presidente nerazzurro a Sky Sport prima della partita tra Torino e Inter - non abbiamo arbitri graditi e sgraditi. Sappiamo che abbiamo agito nella correttezza e questo deve tranquillizzare tutti. Nell'annata passata abbiamo avuto decisioni avverse, anche acclarate dai vertici arbitrali, come un rigore non dato in Inter-Roma. L'Inter è estranea e sarà estranea anche nel futuro. Qualcuno potrebbe essere sentito? Non ho niente da aggiungere, credo di essere stato molto chiaro. Parliamo dell'attualità". Marotta poi viene incalzato sul riferimento che la Procura di Milano fa alla designazione di Doveri nella semifinale di andata di Coppa Italia col Milan dell'anno scorso: "Mi ha sorpreso perché non dico che non ricordo, ma non trovo collegamenti. Ho appreso tutto dalla stampa, ho risposto in modo esaustivo. Non voglio dire nulla di più, siamo qui a Torino per giocare la partita e portarci a casa questo Scudetto meritato. Abbiamo agito nella massima correttezza".

Marotta: "Siamo tranquilli, forti della nostra correttezza"

Marotta ha poi parlato anche a Dazn, rimarcando la posizione dell'Inter: "Abbiamo visto queste notizie sulla stampa e siamo meravigliati. Non abbiamo un elenco di arbitri graditi e non graditi. Alcune decisioni avverse della scorsa stagione sono state acclarate dagli organi apicali della Can, come un rigore non dato in Inter-Roma, potenzialmente determinante per il risultato finale. Un dato oggettivo. Siamo forti della nostra correttezza, della nostra tranquillità. Siamo qui per affrontare un capitolo molto importante, un esame importante. Vogliamo a tutti i costi portare a casa questo scudetto e farlo il più in fretta possibile. E poi proveremo a vincere la nostra decima Coppa Italia. Possibili ripercussioni per l'Inter? Siamo molto tranquilli, giocatori, squadra e società. Forti della nostra correttezza, devo tranquillizzare tutti. Non aggiungo altro".

 


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