Marcus Thuram celebra lo Scudetto ricreando l'iconica foto di Kobe Bryant: lo scatto diventa virale
C'è un'immagine che più di tutte ha colpito tra quelle postate da Marcus Thuram. Una foto indelebile, che non ritrae nè un gol nè un'esultanza sotto la curva di San Siro. Si tratta, bensì, di una foto che nell'immaginario collettivo degli amanti dello sport è un cult e nel giro di poche ore ha fatto il giro del mondo, unendo gli amanti del calcio e dell'NBA. L'amore di Thuram per l'NBA non è di certo una novità, ma il post dopo la vittoria esalta ancora di più il suo legame, soprattutto con un campione come Kobe Bryant che ha lasciato il segno nel mondo dello sport.
Analogie e differenze, Thuram omaggia il mito di Kobe Bryant
Il post di Marcus Thuram esalta il mito di Kobe, quella foto è diventata culto nel mondo dello sport e il numero 9 nerazzurro lo sa bene. Così come nel 2001, Thuram si fa ritrarre nella stessa posa, con lo sguardo basso e il viso soperto dalla mano. L'abbigliamento è quasi lo stesso, cappellino con la scritta "campioni" e giacca in pelle con i colori della squadra e i titoli vinti. Sia Bryant che Thuram festeggiano il secondo successo, ma se per il campione dei Lakers si trattava della seconda vittoria consecutiva, per Marcus, invece, non può essere lo stesso, perché la stagione scorsa (2024/25) non sono riusciti a conquistarla. Ma poco importa, quel che conta è che "Il tricolore è tornato a casa e non ci lascia mai più" come ha scritto l'attaccante dell'Inter sui social in descrizione alla foto.
Il remake perfetto: Thuram come Kobe
La foto ricreata da Thuram è quella dell'iconica vittoria del secondo titolo consecutivo di Kobe Bryant nel 2001 con i Los Angeles Lakers. La franchigia californiana, quell'anno arrivò 2ª ad oves, qualificandosi ai playoff in sordina. Ma da quel momento in poi vinsero 11 gare della Western Conference, fino alla finale contro i Philadelphia 76ers, disputata in 5 gare con il punteggio complessivo di 4-1 per il Lakers. Proprio come i Lakers, l'Inter arriva al successo dopo un anno difficile e particolare. La scottatura della stagione precedente - che poteva vederli vincitori del triplete e alla fine hanno chiuso con zero titoli - l'arrivo di Chivu, allenatore giovane con alle spalle solo 13 panchine in Serie A con il Parma e uno spogliatoio che aveva bisogno di riacquisire fiducia. L'immagine dell'attaccante neroazzurro racchiude anche questo, le difficoltà di una squadra che dopo molti sacrifici arriva al titolo.