Materazzi, l'intervista: "Mi rivedo in Bastoni. Mourinho? L'uomo giusto per il Real Madrid"
Il prossimo 9 luglio saranno trascorsi 20 anni dalla finale del Mondiale 2006: il ricordo più bello che l’Italia ci abbia lasciato da quel momento. «Non eravamo i più forti, ma riuscimmo ad arrivare in fondo», sottolinea con orgoglio Marco Materazzi. L’ultimo gol azzurro in una fase finale del torneo porta la sua firma e risale a quella sera: «Fa strano pensarci», ammette quasi amareggiato.
I suoi ricordi sono finiti tutti in “MM23”, un libro diverso dagli altri.
«Un regalo alla mia carriera a cui ho lavorato con mia moglie. I contenuti principali sono 23, ma attraverso la realtà aumentata ci sono immagini e tanti materiali inediti. E potrò aggiungerne altri nel tempo. Non c’è una sola foto d’archivio. Dentro ci sono compagni, allenatori, ma anche avversari come Del Piero, persona straordinaria alla quale sono molto legato. L’ultimo contributo arrivato è quello di Vasco Rossi».
A proposito di personaggi incontrati nel tempo: Mancini sarebbe il profilo giusto per la Nazionale?
«La lasciò qualche anno fa. Se ha voglia di tornare e di assumersi una grande responsabilità, allora può essere una soluzione importante».
Mourinho è tornato a Madrid.
«È l’allenatore giusto per il Real. Il suo gioco magari non entusiasma a livello estetico, ma porta risultati. Romperà gli equilibri e metterà pressione al Barcellona che ha tante certezze».
Chivu l’ha sorpresa?
«Da giocatore non parlava continuamente di tattica, ma evidentemente aveva dentro questa vocazione. Dopo il ritiro l’ho visto molto coinvolto nel lavoro con i giovani. A Cristian tutti hanno voluto bene. Io, lui e Stankovic abbiamo ancora una chat comune. Nel giorno dell’infortunio alla testa andammo tutti in ospedale perché eravamo preoccupati, poi tornammo più volte a trovarlo: questo racconta bene il rapporto che avevamo».
L’Inter intanto spinge per Palestra.
«Penso sia pronto. Ha già dimostrato di avere personalità e coraggio. Si può inserire molto bene in un gruppo che considero ancora il più forte».
Bastoni si è ritrovato invece al centro di grandi polemiche.
«Non ha commesso qualcosa di così grave. Mi sono rivisto un po’ in lui. A livello mediatico c’è stata un’esposizione eccessiva. Dal punto di vista personale, però, queste situazioni ti rafforzano. La sua fortuna, come fu per me, è avere alle spalle un ambiente che gli vuole bene».
Cosa non sta funzionando nel Milan?
«Anche se avessi la soluzione, da interista, non te la direi».
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