Serie A, Milan-Juventus da tutto esaurito

Oltre 76mila spettatori riempiranno San Siro per il big match di campionato. Per il club rossonero è incasso record in campionato: 3 milioni e 550 mila euro
Serie A, Milan-Juventus da tutto esaurito
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MILANO - San Siro vicino al tutto esaurito per lo scontro al vertice Milan-Juventus di domani sera. Oltre 76mila tifosi riempiranno gli spalti. Al momento, l'incasso è di 3 milioni e 550 mila euro, record storico per il club rossonero per una partita di campionato. "Sono curioso di vedere come sarà lo stadio - ha detto Montella alla vigilia - e voglio emozionarmi". Anche a Casa Milan, sede del club, sono attese oltre 10 mila persone tra museo, store e ristorante.

MONTELLA -  Diffidare dai complimenti seppur sinceri e meritati, firmato Vincenzo Montella. Il tecnico del Milan avverte i suoi alla vigilia della gara di domani sera contro la Juventus capolista: "Si sta parlando troppo di cose belle, ed è molto pericoloso in vista di questa partita. Occorre invece tenere i piedi per terra, il tranello mi sembra chiaro. Questo è un Milan giovane che deve giocare spensierato e senza assilli". Profilo basso ("Servono umiltà, concentrazione e coraggio"), battute ("Sono pronto a giocare con sei difensori e due portieri") e la solita dose d'ironia ("Non vi anticipo nulla, Allegri non ne ha bisogno"): Montella approccia alla gara cercando di proteggere il gruppo dalla pressione, di far respirare a pieni polmoni l'aria rarefatta del secondo posto in classifica senza avere dei mancamenti. Rifiuta il ruolo di anti-Juve ("Nemmeno se vinciamo"), allontana il pericolo di distrarsi ("Tante interviste e complimenti, dobbiamo isolare i ragazzi") e scaccia l'assillo del risultato: "Non è uno spartiacque in nessun caso. Per me è molto più importante la gara di martedì con il Genoa perché con la Juventus spenderemo tante energie fisiche e nervose. La gara contro i rossoblù invece ci farà capire veramente a che punto siamo ma finora non siamo stati messi sotto da nessuno sul piano del gioco". Montella si professa "sereno" ma ammette di "sentire qualcosa di più" in queste ore: da allenatore non ha mai vinto nessun trofeo ma rivendica di aver preparato gare importanti "come la finale di Coppa Italia e le semifinali di Europa League". E soprattutto si augura di poter contare sulla spinta di San Siro che registrerà il tutto esaurito, con tanto di nuovo record d'incassi (3.550 milioni) nella storia del Milan in campionato: "Vorrei emozionarmi nel vedere così tanta gente allo stadio". Protegge l'ambiente, richiama alcuni concetti come "sacrificio" e "compattezza" e getta sugli avversari la croce dei favoriti a tutti i costi: "Se la Juve vince da 5 anni è perché è la più forte di tutti sotto tutti i punti di vista. Dovremo cercare di essere superiori fisicamente".

ALLEGRI - Prima contro seconda, la grande favorita per la vittoria finale contro la sorpresa del campionato. La sfida tra Milan e Juventus, a San Siro, non si discosta dalla tradizione: le due società vivono momenti diversi, eppure tra Diavolo e Vecchia Signora c'è sempre di nuovo di mezzo un pezzo di scudetto. I bianconeri, che recuperano in extremis Mandzukic e Rugani, sono favoriti dopo una prima parte di stagione in cui solo l'Inter è riuscita a fermare la loro marcia, ricordo doloroso per il tecnico Allegri. "Eravamo favoriti alla vigilia, poi anche per colpe nostre abbiamo preso una legnata". Obbligatorio non incappare negli stessi errori, "si tratta pur sempre di Milan-Juventus", secondo Allegri sfida equilibrata per definizione al pari di quelle con "Inter, Roma e Napoli", sottolinea il tecnico bianconero. L'unico modo per scongiurare un'altra delusione è dunque quello di "disputare una partita di grande equilibrio e con grande testa", con "grande rispetto di questo Milan che sta facendo ottime cose". I tre punti in palio sono importanti per lo sviluppo della stagione di Buffon - "contro il Lione ha fatto tre gol", lo difende Allegri - e compagni. Vincere il big match della nona giornata permetterebbe ai bianconeri di portarsi a +8 proprio sulla squadra di Montella ora appaiata alla Roma. Per battere i rossoneri, sempre sconfitti negli ultimi nove confronti con la Juventus, serviranno "testa, grande agonismo e tecnica", osserva Allegri, che fa i complimenti alla sua ex squadra. "Sta facendo un ottimo campionato con giocatori giovani, bravi, che saranno il futuro della Nazionale italiana". I campioni bianconeri, dunque, contro la "linea verde" di un Milan dal "grande entusiasmo", necessario per sopperire alla scarsa esperienza. "L'entusiasmo, il coraggio e l'incoscienza non mancano e lo stesso deve essere per noi: siamo un filino più esperti, però hanno qualità, giocano un buon calcio, meritano il secondo posto". La sfida più affascinante degli ultimi 30 anni sarà anche l'ultima per Silvio Berlusconi da presidente del Milan, prima che la società passi in mani cinesi. "Ha fatto la storia del Milan per 30 anni, ha vinto tutto, quindi dispiace", è il commento di Allegri, che si dice "affettivamente legato" a lui e Galliani.

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