© Getty Images 24 ore di notizie sulla Juventus
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I CONVOCATI DELLA JUVENTUS PER LA DINAMO ZAGABRIA: C'E' DYBALA |
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GIUDICE SPORTIVO - AMMONIZIONE CON DIFFIDA PER PARATICI Il Giudice Sportivo, ha "ammonito" Fabio Paratici, direttore sportivo della Juventus "per avere, al termine del primo tempo della gara fra Juventus e Atalanta, negli spogliatoi assunto un atteggiamento irrispettoso nei confronti del Direttore di gara", si legge nel comunicato. |
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DUE TURNI DI SQUALIFICA A STROOTMAN: SALTA MILAN E JUVE Due giornate di stop a Kevin Strootman "per simulazione" e una a Danilo Cataldi "per aver strattonato la maglia del giocatore avversario". Sono queste le decisioni del giudice sportivo della Lega di A sui fatti accaduti in campo nel derby Lazio-Roma di domenica scorsa. Gerardo Mastrandrea, ovviamente, non è intervenuto sulle frasi di stampo razzista di Lulic nei confronti di Ruediger, al vaglio della Procura Figc. |
| 17.05 | KHEDIRA: "LO JUVENTUS STADIUM E' UNICO, CI DA' UNA CARICA SPECIALE" La Juventus ha un rapporto speciale con il suo stadio, una casa che somiglia ad un fortino inespugnabile, capace di dare ai calciatori una carica speciale: "La mia prima partita con la Juventus è stata in Champions League, contro il Siviglia. Ero stato in questo stadio da spettatore e l’atmosfera era speciale. Ma poi l’ho provata dal campo. Appena 40.000 spettatori e ho subito pensato: “E’ incredibile”. Quando chiudi gli occhi e assapori l’atmosfera, pensi che è uno stadio da 100.000 spettatori o più considerando l’entusiasmo dei tifosi. Ci spingono davvero molto. Basta vedere partite importanti come quella dell’anno scorso contro il Napoli quando il risultato era inchiodato sullo 0-0 e i tifosi hanno continuato a spingerci fino alla fine. O contro il Bayern, quando eravamo sotto 2-0 e non stavamo giocando bene, ma i tifosi ci hanno aiutati a rimontare: per poco non abbiamo vinto quella partita. E’ il rumore, l’euforia, l’atmosfera nello stadio, qualcosa di speciale anche in campo europeo". |
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| 16.47 | KHEDIRA: "SONO ALLA JUVE PER VINCERE LA CHAMPIONS LEAGUE" Era il maggio del 1996 quando Vialli e compagni alzarono al cielo di Roma l'ultima Champions League vinta dalla Juventus. All'epoca Khedira aveva solo 9 anni: "Se ricordo bene, la Juve non la vince dal 1996. Quindi direi che è ora di rivincerla. Ecco perchè sono qui, per questo ho firmato con la Juve. Ma so anche che non è facile, che si può sempre sognare di vincerla e che si deve sempre lavorare duramente per riuscirci. Credo fortemente che la nostra squadra può competere per il titolo, ma sappiamo bene che ci sono altre squadre fortissime in lotta. In Champions League, come potete vedere quest’anno, ci sono almeno otto squadre che possono realisticamente ambire al titolo. Un bel gruppo di grandi squadre e di grandissimi calciatori che puntano tutti alla stessa cosa. Sappiamo che servirà anche un pizzico di fortuna. Ma lottiamo e lavoriamo duramente ogni giorno per quel sogno di vincere la Champions League. L’anno scorso ci siamo trovati davanti l’avversario più duro negli ottavi, il Bayern, e ci siamo andati molto vicini. Alla fine siamo stati eliminati, ma va così, può sempre andare in un modo o nell’altro. Noi dobbiamo solo continuare a crederci. Non dobbiamo dirlo, dobbiamo solo lavorare duramente, anche di più rispetto ad altre squadre". |
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| 16.28 | KHEDIRA: "FIRMARE CON LA JUVE E' STATA LA SCELTA MIGLIORE CHE POTESSI FARE" "A un certo punto ti fermi a pensare cosa devi fare della tua vita e della tua carriera. Ho capito che il Real Madrid era stata la cosa più bella che mi poteva capitare. Avevo passato cinque anni stupendi a Madrid, conosciuto gente speciale e grandi calciatori. Ma a 28 anni avevo due scelte: rinnovare e finire la carriera al Real Madrid o cercare una nuova sfida. Volevo vedere qualcosa di nuovo, un nuovo ambiente, qualcosa di diverso. Dovevo riscoprire me stesso. Poi ho ricevuto la chiamata della Juventus ed è stato subito chiaro che avrei cambiato club". Comincia così il lungo racconto di Sami Khedira a Uefa.com, in cui il centrocampista della Juventus ha parlato a 360 gradi della sue esperienza in Italia e della voglia di vincere quella coppa dalle grandi orecchie che manca dalla bacheca bianconera da, ormai, venti anni: "La Juve era campione d’Italia ed era arrivata in finale di Champions League, stava quindi ritrovando l’aura del passato. Per me un nuovo paese, una nuova cultura, una nuova lingua. E parlando con il tecnico ho capito che potevo avere il ruolo che volevo: avere maggiori responsabilità, compiti da leader. Ho raggiunto un’età in cui posso assumermi le mie responsabilità. Ha funzionato e credo che firmare per la Juventus sia stata la scelta migliore". |
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DESCHAMPS: "POGBA NON VINCERÀ MAI IL PALLONE D'ORO" "Pogba e' un centrocampista, il Pallone D'Oro e' per gli attaccanti o per i numeri 10, poi ci sono rare eccezioni, ma e' un riconoscimento destinato a chi fa gol". Il commissario tecnico della Francia, Didier Deschamps, avvisa il centrocampista del Manchester United che ha piu' volte detto che il pallone d'oro rientra tra i suoi obiettivi. "Lui qualche gol l'ha fatto e continuera' a farne, ma mai tre a partita", ha aggiunto Deschamps ai microfoni di RMC. |
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JUVE-ROMA È GIÀ SOLD OUT: SALE LA FEBBRE PER IL BIG MATCH DEL 17 DICEMBRE Mancano ancora due settimana al big match fra Juventus e Roma, in programma sabato 17 dicembre alle 20.45, ma le speranze di assistervi dal vivo sono già svanite: difatti, sono bastate meno di due ore di vendita riservata ai Premium Member per esaurire le disponibilità di tagliandi. Quello con la Roma sarà l'ultmo match casalingo allo Juventus Stadium del 2016, una grande sfida di campionato che dirà tanto sulla forza delle due squadre. Tuttavia la Juventus consiglia di continuare a monitorare i canali di vendita ufficiali. Attraverso il servizio "Il mio abbonamento", che consente agli abbonati che non possono assistere all'incontro di reinserire nel circuito i propri posti a sedere, potrebbe infatti riaprirsi la vendita dalla fase interrotta oggi, dunque in prelazione per i possessorri di tessere Premium Membership. |
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BARZAGLI SI ALLENA GIA' CON I COMPAGNI: RECUPERO PIU' VICINO Sul terreno di gioco di Vinovo insieme ai suoi compagni di squadra, si è rivisto anche Andrea Barzagli. Il numero 15 juventino ha svolto la prima parte dell'allenamento in gruppo e poi si è spostato per fare un lavoro differenziato. Certamente un segnale che il recupero del difensore prosegue per il meglio oltre che un'ottima notizia per Allegri, visto anche l'infortunio occorso a Bonucci.
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LA JUVE E' IN CAMPO A VINOVO: DOMANI CI SI GIOCA IL PRIMO POSTO NEL GIRONE DI CHAMPIONS La Juventus è appena scesa in campo a Vinovo per l'ultimo allenamento completo prima della sfida di domani sera contro la Dinamo Zagabria. La squadra di Allegri, già qualificata agi ottavi della massima competizione continentale, vincendo domani, si assicurerebbe il primato del girone. Contro la formazione croata l'allenatore toscano, con tutta probabilità, opterà per uno schieramento difensivo a tre, causa assenza di terzini destri di ruolo. Altra importante novità, che verrà confermata in serata, è il ritorno a disposizione di Paulo Dybala, che tornerà a disposizione di Allegri, giocando magari uno spezzone di partita che gli servirà a ritrovare il ritmo dopo quasi un mese e mezzo di stop.
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| 14.39 | POMERIGGIO DI CONFERENZA STAMPA PER JUVE E DINAMO ZAGABRIA Nel pomerigggio gli allenatori di Juventus e Dinamo Zagabria presenteranno la sfida di domani sera nella consueta conferenza stamoa pre-match. Si parte alle 18:30 con le parole del tecnico Ivaylo Petev e di un giocatore del club croato. Alle 19:20, invece, saranno Massimiliano Allegri e Claudio Marchisio a rispondere alle domande dei cronisti presenti. |
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| 14.18 | JUVE, DOMANI C'E' LA DINAMO ZAGABRIA: PRIMA O SECONDA, QUALI SONO I PERICOLI AGLI OTTAVI? Domani sera alla Juventus basterà battere allo Stadium la Dinamo Zagabria, per essere sicura (indipendentemente dal risultato del Siviglia a Lione) del primo posto nel girone di Champions. Tuttavia, la vera domanda che i tifosi juventini si fanno è: primi o secondi, cosa conviene davvero alla Juventus? Il Barcellona ha messo in ghiaccio il primo posto del girone dopo la vittoria con il Celtic ed il contestuale pareggio del City con il Borussia Mönchengladbach. Pertanto, con il primo posto, la Juve sarebbe già sicura di evitare Messi e compagni. Certo, il City non rappresenterebbe il più semplice degli avversari, ma potendo scegliere, in questo momento, fra le due, la squadra di Guardiola risulta avversario più abbordabile. Arrivare primi, significherebbe, inoltre, evitare l'Atletico Madrid di Simeone, sicuro del primo posto dopo la clamorosa sconfitta del Bayern Monaco contro il Rostov. Un replay degli ottavi dello scorso anno rappresenta, sulla carta, uno dei pericoli maggiori. Certo in bilico c'è anche il primato del girone F, in cui Real Madrid e Borussia Dortmund si contenderanno la qualificazione all'ultimo turno in casa delle merengues: qualora la squadra di Zidane non superasse il Borussia, si candiderebbe a pieno titolo al ruolo di spauracchio per tutte le prime dei vari gironi (Barcellona e Atletico escluse). Sicuramente insidioso, ma meno complicato, il Borussia Dortmund. Con il primo posto si eviterebbe il Monaco di Falcao, mentre Leverkusen e Tottenham si giocheranno tutto all'ultimo turno. Per quanto riguarda il Girone A, Arsenal e Psg si giocano le prime due piazze, e affronatare l'una o l'altra farebbe poca differenza: avversario insidioso in entrambi i casi. Con la prima posizione si eviterebbe il Leicester di Ranieri, sicuro del primato, mentre la seconda si deciderà all'ultimo turno, con il Porto favorito sul Copenaghen. Infine il girone del Napoli: la Juve deve sperare che il Napoli, vincendo stasera a Lisbona, si aggiudichi il prpprio girone. Un Napoli secondo con una Juve prima toglierebbe un opzione di secondo posto ai bianconeri, visto che agli ottavi due squadre della stessa nazione non possono incontrarsi. Il primo posto partenopeo porterebbe in dote la possibilità di una tra Benfica e Besiktas. |
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LA SQUADRA PIÙ CARA AL MONDO? COSTEREBBE PIÙ DI UN MILIARDO DI EURO. ECCO CHI SONO GLI 11 Nella formazione fatta da France Football, c'è Bonucci ma manca Cristiano Ronaldo. Guardala qui ![]() |
| 13.33 | CHAMPIONS LEAGUE: LA SITUAZIONE DELLE QUALIFICAZIONI NEI GIRONI Ad un solo turno dalla fine della fase a gironi rimangono 4 posti da assegnare, ma soprattutto c'è ancora spazio a cambi tra prime e seconde, decisivi per il sorteggio...continua a leggere qui |
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LA JUVE IN CAMPO NEL POMERIGGIO: AL TERMINE DELL'ALLENAMENTO PARLERA' ALLEGRI La Juventus scenderà in campo nel pomeriggio per svolgere l'ultimo allenamento completo in vista della gara contro la Dinamo Zagabria, in proigramma domani sera alle 20.45. Al termine della seduta Massimiliano Allegri e Claudio Marchisio parleranno in conferenza stampa alle 19:20. Per la gara di domani, molto probabile che Allegri si affidi nuovamente alla difesa a 3, vista la totale assenza di terzini destri di ruolo: nella retroguardia a tre dovrebbero agire Rugani, Benatia e Chiellini. A centrocampo, invece, sulla destra ci sarà Cuadrado, in mezzo si prevedono cambi: il maggior indiziato per un turno di riposo è Sami Khedira. In attacco spazio alla coppia Higuain e Mandzukic: Dybala, però, dovrebbe tornare nell'elenco dei convocati. |
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AUGURI AD ANDREA AGNELLI, IL PRESIDENTE DELLA RINASCITA Il 19 maggio 2010 Andrea Agnelli diventava Presidente della Juventus. Il rampollo della famiglia italiana più famosa al mondo, cresciuto a pane e Juventus, aveva ereditato una società spaesata, ancora in degenza dopo lo scandalo di Calciopoli, smarrita e apparentemente incapace di ripercorrere i fasti che ne avevano fatto uno dei club più famosi e vincenti al mondo. Il giorno del suo insediamento sullo scranno più alto di Corso Galileo Ferraris, senza troppi giri di parole, Agnelli aveva indicato come obiettivo principale quello di restituire alla sua Juventus il ruolo da protagonista che le spettava per tradizione e di restituire ai suoi tifosi quell’orgoglio e quel desiderio di primeggiare in Italia e in Europa. A sei anni e mezzo da quel 19 maggio 2010, l'obiettivo può dirsi raggiunto: 5 scudetti consecutivi, 2 Coppe Italia e 3 Supercoppe italiane, a cui si aggiunge una finale di Champions League. Ma, forse, il maggior merito che andrebbe riconosciuto al Presidente della Juventus è quello di aver guidato il suo club nel futuro, rendendolo moderno, competitivo e proiettato verso una crescita costante. Oggi Andrea Agnelli compie 41 anni e l'augurio che tutto il popolo juventino simbolicamente vorrebbe fargli è di continuare a tenere i colori bianconeri nell'Olimpo del calcio mondiale, nel rispetto di una tradizione familiare unica nel suo genere. |
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DOMANI IN CAMPO ANCHE LA PRIMAVERA DI FABIO GROSSO CONTRO LA DINAMO ZAGABRIA Non solo la Prima squadra, anche la Primavera di Fabio Grosso domani pomeriggio alle 15 tornerà in campo per l'ultima sfida del girone di Youth League contro la Dinamo Zagabria, in programma all'Ale&Ricky di Vinovo. I giovani bianconeri, attualmente primi in classifica con 9 punti, sono già certi del passaggio alla seconda fase della competizione: quest'ultima giornata sarà decisiva per definire la posizione finale, e di conseguenza l'accesso diretto agli Ottavi di finale oppure un passaggio attraverso i play-off. |
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ANDREA AGNELLI FESTEGGIA 41 ANNI: GLI AUGURI DELLA JUVENTUS "Per la settima volta, Andrea Agnelli festeggia oggi il suo compleanno da Presidente. Sotto la sua guida, la Juventus è tornata a essere Juventus, e non solo sul campo: una grande famiglia, nella quale i successi sul campo vanno in parallelo con l’entusiasmo e la voglia di tutte le persone che, giorno dopo giorno, lavorano insieme a lui per portare la Juventus sempre più in alto. Consapevoli che, come ricorda sempre il Presidente, la vittoria più importante… è la prossima. Oggi, alla vigilia di una grande partita di Champions League, tutto il popolo bianconero spegne idealmente 41 candeline con lui. Buon compleanno, Presidente!".
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SOLO HIGUAIN PUÒ TORNARE... HIGUAIN Dall’interno, nessuno batte ciglio. Dall’interno non esiste alcun caso. Al massimo si respira una sensazione d’accerchiamento, di ricerca ostinata di qualcosa che non vada: Massimiliano Allegri l’ha detto a chiare lettere subito dopo il successo sull’Atalanta, rilevano una caccia al problema a tutti i costi e chiarendo che il rendimento di Higuain non è tale: «Ha fatto tanti gol prima, ora si è un po’ fermato, ma alla Juve fanno gol anche gli altri. E lui tornerà a farne... (di Antonio Barillà) Leggi l'articolo completo sull'edizione del Corriere dello Sport oggi in edicola |
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SOLO HIGUAIN PUÒ TORNARE... HIGUAIN I numeri, in realtà, svelano la forza di una squadra che può prescindere da un singolo bomber: nel tabellino dei marcatori sono entrati 14 juventini, 12 calcolando la sola serie A, e Higuain è cannoniere principe però senza esclusive, fa parte di un gruppo che attacca e segna coralmente. In 15 giornate di campionato, su 32 reti complessive ne ha realizzate 7 reti: l’anno scorso, in azzurro, ne aveva griffate 14 su 28, esattamente la metà, comunque una media straordinaria rispetto alle stagioni precedenti. (di Antonio Barillà) Leggi l'articolo completo sull'edizione del Corriere dello Sport oggi in edicola |
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SOLO HIGUAIN PUÒ TORNARE... HIGUAIN Quattro giornate di campionato senza gol. Un’eternità per Gonzalo Higuain. L’ultima volta gli era capitato nell’aprile 2015, diciannove mesi fa, quando giocava nel Napoli. Inevitabili i paragoni con l’ultima stagione, quella dei record strappati a Nordahl e Angelillo, perché 9 reti in bianconero non bastano a dissipare i dubbi, a spegnere i dibattiti su un gioco che non ne esalterebbe le qualità sottorete. (di Antonio Barillà) Leggi l'articolo completo sull'edizione del Corriere dello Sport oggi in edicola |
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COLPO N'ZONZI, LA JUVENTUS È PRONTA In Spagna dicono che Marotta è disposto a riconoscere a gennaio la clausola da 30 milioni in favore del Siviglia per il centrocampista franco-congolese simile a Vieira...continua a leggere qui |
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Ecco la prima pagina dell'edizione nazionale del Corriere dello Sport oggi in edicola![]() |





