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Juve, Bonucci: "Il gioco di Sarri perfetto per la Champions. Il cambiamento è in corso"

Le parole del difensore: "Se ripenso al me stesso di qualche anno fa, non rifarei alcune scelte. Sono tornato in bianconero per essere una bandiera di questa gloriosa società"

Juve, Bonucci:
© Juventus FC via Getty Images

TORINO - "Anche in questa stagione abbiamo avuto in squadra un cambiamento, con l'arrivo di un nuovo allenatore. Ancora una volta, abbiamo applicato gli step di cui parlavo: abbiamo accettato la situazione, la abbiamo fatta nostra e diamo il meglio per applicarla sul campo". Leonardo Bonucci, ospite all'Allianz Stadium dell'incontro "Comprendere e trasferire il cambiamento", racconta così il nuovo corso bianconero avviato con l'arrivo di Maurizio Sarri in panchina. "Ho avuto la fortuna di vivere una carriera importante, ma è stato necessario, fin dall'inizio, mettermi in discussione, uscire dalla mia comfort zone - ha raccontato ancora il difensore della Juventus - Tutta la mia esperienza calcistica è stata impostata sul cambiamento, seguendo quelli che per me sono tre passaggi: prima capire ed accettare con umiltà un consiglio, poi elaborarlo e infine applicarsi e dimostrarlo sul campo. Ho avuto tante persone che mi hanno aiutato, dentro e fuori dal campo, come per esempio da un lato i miei allenatori e i compagni più grandi, e dall'altro mia moglie". Bonucci si descrive come "una persona diffidente ma ho imparato a riconoscere e scegliere le persone che mi sanno dare i consigli giusti".

Juve, Bonucci: "Sono tornato per diventare una bandiera"

"Se ripenso al me stesso di qualche anno fa, non rifarei alcune scelte, perchè il cambiamento mi ha portato a vivere le cose in maniera diversa - aggiunge Bonucci - Mi rendo conto che gli anni passano, perchè vedo tanti nati nel 2000 affacciarsi al calcio, tanti miei ex compagni che smettono: credo che i ragazzi debbano saper accettare i consigli dei più esperti, e allo stesso tempo chi ha qualche anno in più deve essere sempre capace di assorbire l'entusiasmo della gioventù. La fortuna del calcio - chiosa - è anche nel fatto che ti mette in confronto con i giocatori più giovani di te. E' una concorrenza stimolante, che ti spinge a non tralasciare nessun dettaglio". Il difensore della Juve ha parlato anche ai microfoni di Sky Sport, dichiarando: "Per noi giocare in Europa non dico sia più facile ma è più stimolante perché le altre squadre ci permettono di fare il nostro calcio senza chiudersi e senza fare barricate. Quando trovi gli spazi e puoi muovere la palla velocemente il gioco di Sarri va a nozze. Sono tornato in bianconero per mettere da parte quell'anno fuori dalla Juve e tornare ad essere una bandiera di questa gloriosa società e spero di arrivare fino in fondo al mio contratto".

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