Juventus-Lecce 4-0: Ronaldo, gol e assist. Sarri allunga sulla Lazio

I bianconeri festeggiano con il portoghese, in gol su rigore, Dybala, De Ligt e il ritrovato Higuain. Padroni di casa lenti e prevedibili nel primo tempo, decisamente più convincenti nella ripresa. Liverani tradito da Lucioni, espulso al 31' dopo una clamorosa ingenuità

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Simone Zizzari

Uno squillo di Dybala, il solito Ronaldo, il sigillo del redivivo Higuain e la ciliegina sulla torta di De Ligt. La Juve cala il poker, archivia la pratica Lecce affidandosi ancora una volta alle giocate dei suoi campioni straordinari ma, nonostante il netto successo, mette in mostra qualche sofferenza di troppo a causa di uno stato di forma rivedibile. Lenti e prevedibili nel primo tempo, più rilassati e autorevoli dopo il doppio vantaggio, i bianconeri allungano in classifica a +7 sulla Lazio, ritrovano Higuain (entrato in campo nell’ultimo quarto d’ora del match) ma non convincono ancora nel gioco e nella fluidità di manovra. Il Lecce fa quel che può per contenere lo strapotere tecnico dell’avversario. Si difende con attenzione e prova a ripartire creando anche qualche grattacapo a Szczesny ma l’inferiorità numerica dopo appena mezz’ora di partita per il rosso a Lucioni è una condanna alla sconfitta senza appello.

Juve-Lecce, le scelte degli allenatori

Sarri ripresenta la stessa Juve di Bologna con Matuidi terzino sinistro al posto dell’infortunato De Sciglio. Bernardeschi titolare accanto a Dybala e Ronaldo in avanti. Niente turno di riposo per il portoghese, come ipotizzato alla vigilia. Douglas Costa parte dalla panchina. Scelte obbligate per Liverani in piena emergenza in ogni reparto con l’infortunio last minute di Babacar a rendere il match ancora più complicato.

Juve, Ronaldo tenta il bis: altra rovesciata allo Stadium
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Juve, Ronaldo tenta il bis: altra rovesciata allo Stadium

Juve, primo tempo rivedibile: quante occasioni fallite!

Il primo tempo della Juve è poca cosa. Tanto possesso palla, zero cattiveria sotto porta. La sensazione (e anche qualcosa in più) è che i bianconeri, forti di un’evidente superiorità tecnica, abbiano sottovalutato la gara. Il Lecce invece ha molte riserve ma le idee molto chiare. Liverani rinforza la retroguardia con cinque difensori ma con Mancosu e Falco lì davanti le ripartenze sono quasi sempre un grattacapo per De Ligt e Bonucci. Come al 5’ quando da un errore di Cuadrado a centrocampo i salentini si ritrovano a concludere con Rispoli. La mira, però, è da rivedere. Lo spavento non sveglia i padroni di casa che continuano a tenere palla con un atteggiamento troppo remissivo e compassato. Al 16’ arriva quindi un’altra chance per Mancosu che calcia troppo centrale per pensare di battere Sczcesny. Per vedere il primo squillo juventino si deve aspettare metà frazione con una conclusione dalla distanza di Rabiot salvata in tuffo da Gabriel. Con un Dybala particolarmente affaticato tocca a Ronaldo prendere in mano la squadra. Il fenomeno portoghese prova una rovesciata sballata al 28’ e trenta secondi dopo con un potente sinistro dal limite sfiora il vantaggio della capolista. A complicare i piani di Liverani ci si mette anche Lucioni che alla mezz’ora controlla male una palla da ultimo uomo e si ritrova costretto a stendere Bentancur lanciato a rete: è rosso diretto e ospiti ridotti in 10. La missione del Lecce diventa quasi proibitiva ma ad aiutare il morale pugliese ci pensano Ronaldo prima e Bernardeschi, capaci di divorarsi due incredibili occasioni nei minuti finali del primo tempo a pochi passi dalla porta.

Ripresa, c’è solo la Juve: il Lecce scompare in inferiorità numerica

Nella ripresa il Lecce si ripresenta in campo con Rossettini al posto di Petriccione. La Juve sembra più in palla ma i ritmi restano fiacchi e senza un’accelerazione è complicato trovare spazi giocabili nell’ingolfata retroguardia salentina. Al 52’ Sarri leva Rabiot per inserire Douglas Costa arretrando Bernardeschi. Il brasiliano neo entrato ha il merito di dare la scossa che arriva istantaneamente. Al 53’ un errore sciagurato di Shakhov permette a Ronaldo di pescare dal limite Dybala: il meraviglioso tiro dell’argentino sotto l’incrocio non lascia alcuna speranza d’intervento a Gabriel. La Juve riesce con enorme difficoltà a trovare il vantaggio scaccia-fantasmi. Il gol affossa le speranze del Lecce che non riesce più a trovare le energie per reagire e ripartire. Il raddoppio è nell’aria e arriva al 62’ con Cristiano Ronaldo che si procura e realizza un calcio di rigore cristallino assegnato dopo un fallo di Rossettini. L’ultima mezz’ora è una sofferenza per il Lecce e il match si trasforma in un’amichevole per i padroni di casa. Con i tre punti in cassaforte la Juve ritrova serenità e gioco esaltando Gabriel, autore di due interventi decisivi su Dybala prima e Ronaldo poi. Sulla lunga lista delle occasioni fallite finiscono anche i nomi di De Ligt e Ramsey, entrato  al posto di Bentancur. Ad un quarto d’ora dal termine Sarri inserisce anche Higuain e il ventiduenne Muratore per far rifiatare Dybala e Bernardeschi. Il Pipita, oltre al campo, ritrova anche il gol dopo un assist di tacco straordinario di Ronaldo all’83’. Neanche il tempo di rimettere la palla al centro che De Ligt centra il poker. La partita non ha davvero più nulla da dire e al triplice fischio Sarri può esultare. La sua Juve in chiaroscuro non convince ancora del tutto ma infila il quinto successo di fila in campionato e allunga a +7 dalla Lazio. Niente male, nonostante tutto.

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