Arthur, blitz a Dubai: scoppia la polemica. La Juve è serena

Dopo i viaggi a Natale di Cuadrado e Ronaldo, ecco un altro caso
Arthur, blitz a Dubai: scoppia la polemica. La Juve è serena
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Arthur, weekend a Dubai. Per dimenticare l’erroraccio con il Benevento, il centrocampista della Juventus si è concesso una breve pausa negli Emirati Arabi, sfruttando anche i giorni di riposo concessi da Andrea Pirlo alla squadra, che riprenderà oggi la preparazione in vista del derby di sabato prossimo con il Torino. Le foto e la storia pubblicate su Instagram raccontano del brasiliano sorridente, ospite dell’amico Saif Ahmad Belhasa nello zoo privato dello sceicco, insieme all’ex calciatore egiziano Zidan. Niente mascherina indossata, peraltro, e sui social si scatena puntuale la polemica. E di fianco a chi lo punzecchia ancora per la palla regalata a Gaich che è costata la sconfitta contro il Benevento, c’è chi sottolinea il rischio di contrarre il Covid ma soprattutto si mette in dubbio la liceità del viaggio. «Ma come fate ad andare a Dubai che noi non possiamo neanche uscire dal nostro comune?!» si interroga qualcuno.

Il nodo del viaggio di Arthur negli Emirati

E, in effetti, il problema sta tutto qui. Tra zone rosse che avvolgono gran parte dell’Italia (il Piemonte è una delle regioni in rosso) e normative sui viaggi consentiti, o meno, all’estero. Il Dpcm del 2 marzo 2021 disciplina gli spostamenti da/per l’estero fino al prossimo 6 aprile e suddivide i paesi stranieri in diversi elenchi, dall’A all’E, con regole e restrizioni differenti. Gli Emirati Arabi Uniti fanno parte dell’elenco E, comprendente il “Resto del mondo”, ovvero quelle destinazioni non comprese negli elenchi precedenti. Sul sito del Consolato Generale d’Italia a Dubai viene spiegato che i viaggi per gli EAU «sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute, studio, assoluta urgenza o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Sono quindi vietati gli spostamenti per turismo». Sono state violate le norme? L’unica giustificazione valida potrebbe essere che Arthur si sia recato a Dubai per «lavoro», ad esempio per delle partnership commerciali private riconducibili appunto alla sfera lavorativa e poi abbia immortalato per i followers i momenti di relax accanto a giraffe, scimmie e lemuri. La Juve, dal canto suo, rileva che il giocatore stava usufruendo di alcuni giorni liberi e che quindi non era sotto il controllo della società. Oggi il centrocampista brasiliano è atteso nuovamente alla Continassa per la ripresa degli allenamenti e il viaggio non dovrebbe avere conseguenze in termini di quarantene. Nella sezione “Per chi viaggia verso l’Italia” dagli Emirati del sito del Consolato viene spiegato che «per l’ingresso in Italia non è al momento richiesta l’effettuazione di un test PCR (tampone)». Arthur quindi potrà riprendere la preparazione insieme ai compagni.

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