Roma-Juve, Allegri: "Ci sarà un po' di turnover, Alex Sandro è assente”

Il tecnico bianconero, squalificato dal Giudice sportivo, ha parlato alla vigilia della trasferta capitolina
Allegri (all.)6 La rincorsa al quarto posto rallenta e c’è la sensazione di un’occasione sprecata contro un avversario ridotto ai minimi termini. La Juve parte forte poi viene anestetizzata dallo svantaggio e va in difficoltà. Il pari è meritato ma lascia un’idea di missione incompiuta.© Juventus FC via Getty Images
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Massimiliano Allegri medita cambi di formazione alla vigilia di Roma-Juve, prevista per domani alle 18.30 all'Olimpico: “Gennaio è un mese duro, ci sono tante partite, mercoledì c'è la finale di Supercoppa. Contro i giallorossi Alex Sandro sarà assente, tornano Chiellini, Kaio Jorge e Pellegrini che, però, ovviamente non sono al meglio della condizione”.

Sull'1-1 con il Napoli: “Non siamo stati tanto brillanti perché venivamo da un periodo di molto lavoro. Stiamo crescendo, arriviamo da un periodo di risultati positivi”. Inquadra la sfida con la Roma il tecnico livornese, che non sarà in panchina perché squalificato: “E' sempre Roma-Juve, gara difficile perché la Roma ha ottime individualità. Poi Mourinho, nei momenti di difficoltà, come adesso dopo la sconfitta di Milano, preparerà una grande partita. E' un altro scontro diretto, bisogna prepararsi al meglio”.

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Sulla squalifica inflittagli dal giudice sportivo, appena due parole: “Sono cose che possono capitare. Non c'è bisogno di aggiungere altro, ci stava”. Non è sicuro, Allegri, di avere Dybala dal primo minuto: “Valuterò oggi”.

Chiedono, in conferenza stampa, se ci siano similitidini tra lui e Mourinho: “Io sono venuto qui sapendo che era un anno in cui bisognava lavorare per tornare a competere per lo scudetto nel giro di uno/due anni. La Roma è a tre punti da noi e Mourinho sta facendo un buon lavoro. Non si cambia in pochi mesi perché nessuno fa miracoli. La squadra sta migliorando e ci vuole un pochino di pazienza e lo sapevo. Non sono spaventato da questo. È normale che tutti vogliono vincere, ma bisogna costruire per poi lottare per lo scudetto”.

Ancora sulla formazione: “Domani il centrocampo dipende dalle condizioni di Chiesa, Bernardeschi e lo stesso Dybala. In base a chi giocherà davanti, deciderò il centrocampo. Cuadrado gioca, Pellegrini non ha i 90' nelle gambe”. Contro il Napoli “ci aspettavamo di vincere e di arrivare più vicini a loro, anche perché venivamo da un periodo positivo. Abbiamo comunque mantenuto invariato il distacco. Dobbiamo migliorare la qualità dei passaggi”.

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