De Ligt, nuova frecciata ad Allegri: "Ero venuto alla Juve per il gioco di Sarri"

Intervistato dalla 'Espn' l'ex difensore bianconero è tornato sulle difficoltà anche di natura tattica incontrate a Torino in particolare nelle ultime due stagioni
De Ligt, nuova frecciata ad Allegri: "Ero venuto alla Juve per il gioco di Sarri"
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Matthijs De Ligt fa ormai parte del passato della Juventus, eppure a pochi giorni dal suo trasferimento al Bayern Monaco il difensore olandese non sta lesinando messaggi più o meno cifrati al mondo bianconero.

Matthijs De Ligt al Bayern... pensando alla Juve

Dopo le parole pronunciate in sede di presentazione con il Bayern circa la possibilità di segnare più gol che gli si presenterà in Bundesliga e dopo quanto riferito dal tecnico Nagelsmann circa la durezza degli allenamenti del Bayern, definita “inedita” per le recenti abitudini di De Ligt, l’ex capitano dell’Ajax, intervistato da ‘Espn’, ha parlato in maniera esplicita sui motivi che lo spinsero ad accettare tre anni fa la proposta della Juve, venuti meno nel corso delle stagioni secondo il parere del difensore.

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De Ligt e il feeling con Sarri

Nel 2019 scelsi di andare alla Juventus perché volevo giocare un calcio più offensivo, infatti, all'epoca l'allenatore era Maurizio Sarri - ha dichiarato De Ligt - Pensavo che con lui, dopo quanto fatto vedere al Napoli e al Chelsea, avremmo avuto uno stile di gioco molto simile a quello dell'Ajax. Purtroppo, però, Sarri è andato via dopo appena un anno". Insomma, altre parole non esattamente concilianti nei confronti di Allegri e della sua visione del calcio, mentre De Ligt non si è esposto sulla stagione di “interregno” di Andrea Pirlo.

"In Italia il ritmo è troppo lento"

L’olandese ha poi parlato delle altre difficoltà incontrate alla Juve sul piano tattico: "Alla Juventus all'inizio giocavo sulla sinistra ed è stato difficile, sul centrodestra mi sento molto più a mio agio, infatti a metà stagione mi sono invertito con Bonucci: eravamo una buona coppia e abbiamo vinto lo Scudetto. Negli altri due anni ho giocato spesso a sinistra. Non è che non volessi giocare in quel ruolo, sia chiaro, ma a destra mi sentivo più sicuro. Differenze tra Ajax e Juve? All'Ajax pressavamo forte e prendevamo anche dei rischi, alla Juve si stava molto più bassi. In generale, il calcio italiano va a un ritmo più lento".

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