Juve, il gol di Milik era valido ma è stata grande Salernitana. Max, che delusione il primo tempo

La squadra di Nicola ha evidenziato le magagne del gioco bianconero, portandosi addirittura sul 2-0 alla fine della prima frazione di gioco. La rabbiosa reazione della ripresa ha consentito alla Juve di riacciuffare gli avversari, prima della bagarre finale. Il nervosismo di Allegri è la spia dell'inquietudine che attanaglia l'ambiente dall'inizio della stagione
Juve, il gol di Milik era valido ma è stata grande Salernitana. Max, che delusione il primo tempo© LAPRESSE
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Xavier Jacobelli

E meno male che, secondo Allegri, la partita con la Salernitana, così come le prossime con Benfica e Monza, era più importante della gara con il Psg. La bagarre finale con il gol di Milik annullato per un presunto fuorigioco attivo di Bonucci che in realtà non c'era, tiene banco e terrà banco nei prossimi giorni, così come gli errori arbitrali che hanno vistosamente danneggiato la Fiorentina e il Lecce.

Tuttavia, il rischio è che passino in secondo piano le magagne del gioco bianconero, messe a nudo nel primo tempo da una grande Salernitana che a Torino ha colto uno storico, primo punto in casa Juve, segnando per la prima volta ai bianconeri due gol altrettanto storici. Sostiene Piatek che, alla fine, la Salernitana abbia perso due punti e non ne abbia guadagnato uno: ciò non toglie che Davide Nicola stia costruendo una squadra che, se continua a giocare così, si salverà di sicuro.

La Juve ha mostrato due facce: inguardabile nel primo tempo, come le maglie con cui è scesa in campo, decisamente apprezzabile nel secondo. Il nervosismo di Allegri, scatenato dal tumultuoso epilogo e di nuovo mostrato davanti alle telecamere di Dazn è la spia dell'inquietudine che attanaglia l'ambiente dall'inizio della stagione.

Kean è stato sostituito per manifesta insipienza: l'attacco a due punte, Vlahovic e Milik, funziona decisamente meglio ed è un peccato che il polacco salti la prossima gara di campionato perché è stato espulso nel concitato finale e verrà squalificato. La Salernitana è stata strepitosa, la Juve deve ancora crescere, ma ha poco tempo. Se è vero che conta 2 punti in più rispetto a un anno fa, ne ha 4 in meno rispetto al trio di testa. La sua fortuna è questo campionato, così incerto e così anomalo per via di un calendario condizionato dal mondiale qatariota. Urge migliorare la qualità del gioco: in Europa non regge il confronto. Occhio al Benfica, capolista a punteggio pieno del campionato portoghese: 6 partite, 6 vittorie, 14 gol segnati e solo 3 subiti. Ma, dopo il ko di Parigi, per la Juve vincere è un obbligo.


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