Juve, infortuni e scarsa forma: ora si cambia

Scende in campo il club per provare a invertire la tendenza. È un fedelissimo di Max a pagare: Folletti commissariato, ampi poteri ad Andreini
Juve, infortuni e scarsa forma: ora si cambia© ANSA
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Filippo Bonsignore
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TORINO - E adesso come si riparte? L’interrogativo inquieta non poco il popolo bianconero, sconcertato dal crollo senza fine della Juve, capace di fare peggio anche dello scioccante avvio della scorsa stagione. La risposta immediata al quesito è Allegri. Si ricomincia dall’allenatore, che dovrà essere il primo a dare la scossa a un gruppo senz’anima, senza gioco, senza identità. Senza nessuna delle caratteristiche che fanno una squadra. Ci riuscirà? Tutto da vedersi e dimostrarsi sul campo, a cominciare da un altro doppio appuntamento ravvicinato che tanto assomiglia a un nuovo spartiacque. Al ritorno dalla sosta, la Juve si riaffaccerà allo Stadium per affrontare il Bologna (2 ottobre) e Maccabi Haifa (5 ottobre). Altri due snodi verità, tra campionato e Champions League, che dovranno necessariamente sancire il cambio di passo, innanzitutto nei risultati. Già, la sosta. Gli impegni delle varie Nazionali complicano i piani perchè sono ben 14 gli juventini che sono già lontani da Torino nei ritiri delle rispettive selezioni. La Continassa sarà quasi vuota in questi giorni: vi resteranno gli infortunati, più Perin, Pinsoglio, De Sciglio, Rugani e Kean. Complicato quindi per Allegri lavorare in profondità sul gruppo, almeno fino a metà della prossima settimana, quando man mano amichevoli e match di Nations League si esauriranno e inizieranno i primi rientri. I giocatori europei, più i brasiliani e McKennie, concluderanno le loro fatiche martedì 27. Gli ultimi a tornare saranno gli altri sudamericani, Cuadrado, Paredes e Di Maria (che sarà comunque squalificato), che giocheranno l’ultima partita all’alba di mercoledì 28 e quindi non saranno a Torino prima di giovedì 29. A ridosso, insomma, del Bologna.

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Preparazione

Che cosa potrà cambiare nell’immediato, quindi? Sotto la lente alla Continassa c’è la preparazione atletica e quindi il principale imputato è il responsabile della struttura che se ne occupa, vale a dire Simone Folletti, fidatissimo collaboratore di Allegri. La Juve appare poco allenata, non ha intensità e la benzina dei giocatori finisce presto. Senza contare che gli infortuni muscolari si susseguono con preoccupante regolarità, in alcuni casi per recuperi anticipati nei tempi, leggasi Di Maria. La prima mossa anti-crisi sembra portare a un maggiore coinvolgimento di Giovanni Andreini, il coordinatore di tutte le attività legate alla performance dei calciatori, arruolato in estate. Non solo più un ruolo di supervisore per lui, quindi, ma un peso crescente nelle scelte e nella programmazione del lavoro atletico. In pratica sarebbe un “commissariamento” di Folletti.

Recuperi

La buona notizia per Allegri è che, al ritorno in campo, il gruppo sarà più nutrito: rientreranno infatti Locatelli, Rabiot e Alex Sandro, che rimarranno in questi giorni alla Continassa a lavorare e migliorare la condizione fisica. Ma anche Szczesny, già in panchina al Brianteo, Milik e Cuadrado, squalificati a Monza. Tutti e tre sono con le rispettive Nazionali. Così come Bonucci: il capitano era disponibile domenica, ma è rimasto in panchina per scelta tecnica. Un’altra decisione quanto meno sorprendente in un momento tanto delicato. Sarà regolarmente al suo posto contro il Bologna?

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