Abodi e il caso Juve: "Nessuna interferenza dal governo, ma servono riflessioni"

Il ministro dello Sport, ospite del 90° Csio di Piazza di Siena, ha parlato della vicenda dei bianconeri e della giustizia sportiva: cos'ha detto
Abodi e il caso Juve: "Nessuna interferenza dal governo, ma servono riflessioni"© ANSA
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ROMA - "Nessuna intromissione". Questa la garanzia di Andrea Abodi in risposta alle domande sul caso Juventus (con un -15 revocato e poi trasformatosi un -10) che gli sono state rivolte dai giornalisti a Roma durante 90° CSIO di Piazza di Siena, in corso sull'ovale di Villa Borghese, di cui il ministro dello Sport è stato ospite oggi (venerdì 26 maggio).

Abodi, le parole del ministro sul caso Juve

"Io devo poter garantire il rispetto da un lato dell'autonomia e dall'altro delle titolarità del governo in termini di indirizzo - ha proseguito il ministro -. Lo sport a volte viene riformato perché non sa riformarsi, quindi l'auspicio è che venga fatto ciò che è stato promesso, e sono convinto che questo succederà". Il governo, ha ribadito Abodi, non ha "l'ambizione di sconfinare" poiché ha "un supremo rispetto dell'autonomia. La cronaca ci offre spunti di un sistema che ha bisogno di fare qualche riflessione - ha aggiunto Abodi riferendosi al caso Juve -. Sono convinto che questo avverrà nei tempi e nei modi giusti. Noi faremo tutto quello che ci è consentito di fare, né un centimetro in meno né uno in più". Così invece sulle tre squadre italiane arrivate a giocarsi le finali europee: "Spero di esserci e di godere dello spettacolo che sul campo le nostre squadre si sono meritate. Credo sia un allineamento talmente affascinante che valga la pena rappresentare lo sport italiano anche da parte mia. Le finaliste e le due italiane eliminate in semifinale meritano tutto il nostro apprezzamento. Ci sarà tutto il tifo possibile da parte nostra. In 90 minuti possono succedere tante cose, spero ne succedano di bellissime".

Abodi, l'elogio al Csio di Piazza di Siena

Tornando al Csio in corso sull'ovale di Villa Borghese, si trattava della prima volta da ministro per Abodi che è entrato però per la prima volta a Piazza di Siena nel 1985. Da quella prima volta "sono cambiate tantissime cose, e tantissime sono migliorate", ha detto il Ministro dello Sport durante la sua visita. "Ogni anno si ha la capacità di dare qualcosa di più e di migliore - ha aggiunto -. C'è stato un cambio epocale nella leggerezza e nella gentilezza delle infrastrutture che rendono questo modello ancora più affascinante, perché prevede che la presenza della gente si combini con delle infrastrutture ecosostenibili, nell'ambito di un progetto che è sicuramente sportivo, ma anche di carattere paesaggistico, ambientale, culturale e artistico". Piazza di Siena è quindi "la dimostrazione di come un grande avvenimento sportivo possa essere molto ma molto di più, perché ha dei contenuti che vanno al di là del binomio tra l'atleta e il cavallo. Mi auguro - ha aggiunto Abodi - che Piazza di Siena sia sempre di più un esempio per gli altri. È nella sincerità con cui si organizzano certe cose che si dimostra la cifra morale e anche etica dello sport e di chi lo organizza".


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