© LAPRESSE Inchiesta Prisma, Agnelli patteggia un anno e otto mesi: "Decisione sofferta ma non c'è responsabilità"
A oltre due anni di distanza dal procedimento sportivo, questa mattina è stata scritta la parola fine sul processo penale Prisma che riguardava i dirigenti apicali della Juventus in merito alle presunte plusvalenze fittizie e alle manovre stipendi considerate non regolari nel periodo Covid. Per questi fatti la Juve ha già pagato il conto con la giustizia sportiva, da una parte incassando 10 punti di penalizzazione (da 15 iniziali) e venendo estromessa dalle coppe europee per una stagione, e dall'altra scendendo a patti con la procura federale (manovra stipendi) per chiudere così ogni controversia e voltare definitivamente pagina.
Il commento di Andrea Agnelli dopo il patteggiamento
L'ex presidente Andrea Agnelli ha commentato con una lettera il patteggiamento a un anno e otto mesi. Vi proponiamo il testo integrale:
"Ribadisco oggi il profondo rispetto per le Autorità competenti chiamate a valutare il mio operato, nella piena consapevolezza che le inchieste sportive e penali costituiscono sul piano personale, un capitolo molto gravoso, ma anche un utile spunto di analisi per il futuro.
La decisione di avanzare la richiesta di applicazione della pena, sospesa, priva di effetti civili e di sanzioni accessorie, senza riconoscimento di responsabilità, quindi coerente con la mia posizione di innocenza, è stata indubbiamente molto sofferta. Dopo aver a lungo riflettuto, sono però convinto che rappresenti la scelta più opportuna, considerando che questo procedimento penale, avviato ormai quasi quattro anni fa, si trova ancora nella fase iniziale dell’udienza preliminare e l’alternativa sarebbe stata un limbo destinato a trascinarsi ancora per moltissimo tempo. Avendone quindi oggi l’opportunità, ritengo giusto porre fine a questo lungo periodo nel pieno rispetto delle procedure.
Il mio amore per la Juventus resta totale e immutato, così come il mio legame con l’Italia e, in particolare, con Torino, la mia città. Il mio impegno di investitore sul tema della transizione energetica prosegue grazie allo sviluppo del FIEE, Fondo Italiano per l’Efficienza Energetica, che opera da quasi dieci anni, sotto la guida di un management esperto. Con passione continuerò, inoltre, a dedicarmi al ruolo di Presidente dell’IRCCS Istituto di Candiolo - Fondazione Piemontese per l’Oncologia, un incarico che ricopro dal 2017 e che mi rende orgoglioso, grazie al lavoro di medici e ricercatori eccezionali che quotidianamente affrontano la lotta contro il cancro, fornendo al contempo le cure per oltre trentacinquemila pazienti all’anno. Infine, da oltre due anni ormai vivo ad Amsterdam città nella quale, con la mia famiglia, abbiamo scelto di stabilirci e dalla quale costruirò i miei progetti futuri.
Andrea Agnelli"
