© EPA Yildiz show con la Turchia, la Juve vuole chiudere il rinnovo per allontanare il Chelsea
TORINO - Al Dieci sono presi i cinque minuti. Trecento secondi per fare doppietta e certificare di essere tornato. Non se ne era mai andato, in realtà, Kenan Yildiz: si era soltanto preso una pausa fisiologica in un inizio di stagione da protagonista, non riuscendo a incidere a dovere nell’ultimo tratto di cammino prima della sosta. D’altra parte il gioiello turco è stato il punto di riferimento della ripartenza della Juve: Igor Tudor gli ha costruito attorno la squadra, lo ha messo nel cuore del gioco, tanto da impiegarlo sempre e comunque. Otto gare, tra campionato e Champions League, e otto volte titolare. Tessera fondamentale del puzzle bianconero, insomma, e pure insostituibile. Kenan ha ripagato con 2 gol e 4 assist, prendendo per mano la Signora fin dalla prima giornata. Questa infatti deve essere la stagione della sua consacrazione definitiva così Yidliz ha iniziato facendo le cose in grande. Gol e assist contro Inter e Borussia Dortmund, più due passaggi decisivi all’esordio contro il Parma. Poi una frenata recentemente: con Atalanta, Villarreal e Milan non è stato il solito Kenan ma è chiaro che pure lui sia umano e non possa andare a cento all’ora ogni tre giorni. Per Yildiz infatti sono già 11 le gare stagionali disputate: tre sono quelle in Nazionale, due a settembre (contro Georgia e Spagna) e una sabato, contro la Bulgaria, in cui è tornato a esultare.
Yildiz, una doppietta spettacolare
Una doppietta alla sua maniera, con il proverbiale destro a giro che è il suo marchio di fabbrica, per lanciare la Turchia verso gli spareggi per il Mondiale 2026 con una vittoria tennistica sulla Bulgaria (6-1) e ritrovare il sorriso. KY10 non segnava infatti da quasi un mese, dalla gara con il Borussia Dortmund, e già si evidenziava la dipendenza della Juve dal suo campioncino. Tutto funziona a dovere quando Kenan è in palla, mentre appena si appanna un po’, la luce bianconera diventa intermittente, se non addirittura si spegne. La Juve che si sta rilanciando non può fare a meno del suo Dieci, del talento in grado di sparigliare le carte con una giocata, e infatti Tudor non rinuncia mai a lui. Piuttosto, adesso c’è da gestire questa dipendenza e far sì che non diventi un nodo complicato da sciogliere. Come? Innanzitutto rilanciando i centravanti in difficoltà e facendo in modo che non si addensi troppa pressione su Kenan. «È bravo. Fa gol, ma deve crescere ancora - il giudizio di Zinedine Zidane, uno dei grandissimi della storia bianconera - deve prendere un po' di struttura fisica. Sta facendo un po’ di gol, sta facendo bene. Sono contento per lui e per la Juve».
Yildiz, la Juve pensa al rinnovo
Ora all’orizzonte c’è la sfida con la Georgia prima di tornare a tuffarsi nel rush finale di ottobre che per la Signora costituirà il momento della verità. Tra Como, Real Madrid, Lazio e Udinese si delineeranno ambizioni e potenzialità dei bianconeri, quindi Tudor conta di riavere Yildiz. E la verità dovrà arrivare in tempi ragionevoli pure sul contratto: l’intenzione della Continassa è di colorare di bianconero il futuro di Kenan, almeno fino al 2030; tra le parti c’è ancora un po’ di distanza sull’ingaggio ma nulla di preoccupante al momento. Ci si vuole stringere la mano così da allontanare il Chelsea che è alla finestra. A tutto Yildiz.
