Yildiz show con la Turchia, la Juve vuole chiudere il rinnovo per allontanare il Chelsea© EPA

Yildiz show con la Turchia, la Juve vuole chiudere il rinnovo per allontanare il Chelsea

Dopo un periodo di appannamento, il giovane talento bianconero si riscatta con la propria nazionale realizzando una doppietta spettacolare
Filippo Bonsignore
4 min

TORINO - Al Dieci sono presi i cinque minuti. Trecento secondi per fare doppietta e certificare di essere tornato. Non se ne era mai andato, in realtà, Kenan Yildiz: si era soltanto preso una pausa fisiologica in un inizio di stagione da protagonista, non riuscendo a incidere a dovere nell’ultimo tratto di cammino prima della sosta. D’altra parte il gioiello turco è stato il punto di riferimento della ripartenza della Juve: Igor Tudor gli ha costruito attorno la squadra, lo ha messo nel cuore del gioco, tanto da impiegarlo sempre e comunque. Otto gare, tra campionato e Champions League, e otto volte titolare. Tessera fondamentale del puzzle bianconero, insomma, e pure insostituibile. Kenan ha ripagato con 2 gol e 4 assist, prendendo per mano la Signora fin dalla prima giornata. Questa infatti deve essere la stagione della sua consacrazione definitiva così Yidliz ha iniziato facendo le cose in grande. Gol e assist contro Inter e Borussia Dortmund, più due passaggi decisivi all’esordio contro il Parma. Poi una frenata recentemente: con Atalanta, Villarreal e Milan non è stato il solito Kenan ma è chiaro che pure lui sia umano e non possa andare a cento all’ora ogni tre giorni. Per Yildiz infatti sono già 11 le gare stagionali disputate: tre sono quelle in Nazionale, due a settembre (contro Georgia e Spagna) e una sabato, contro la Bulgaria, in cui è tornato a esultare.

Yildiz, una doppietta spettacolare

Una doppietta alla sua maniera, con il proverbiale destro a giro che è il suo marchio di fabbrica, per lanciare la Turchia verso gli spareggi per il Mondiale 2026 con una vittoria tennistica sulla Bulgaria (6-1) e ritrovare il sorriso. KY10 non segnava infatti da quasi un mese, dalla gara con il Borussia Dortmund, e già si evidenziava la dipendenza della Juve dal suo campioncino. Tutto funziona a dovere quando Kenan è in palla, mentre appena si appanna un po’, la luce bianconera diventa intermittente, se non addirittura si spegne. La Juve che si sta rilanciando non può fare a meno del suo Dieci, del talento in grado di sparigliare le carte con una giocata, e infatti Tudor non rinuncia mai a lui. Piuttosto, adesso c’è da gestire questa dipendenza e far sì che non diventi un nodo complicato da sciogliere. Come? Innanzitutto rilanciando i centravanti in difficoltà e facendo in modo che non si addensi troppa pressione su Kenan. «È bravo. Fa gol, ma deve crescere ancora - il giudizio di Zinedine Zidane, uno dei grandissimi della storia bianconera - deve prendere un po' di struttura fisica. Sta facendo un po’ di gol, sta facendo bene. Sono contento per lui e per la Juve».

Yildiz, la Juve pensa al rinnovo

Ora all’orizzonte c’è la sfida con la Georgia prima di tornare a tuffarsi nel rush finale di ottobre che per la Signora costituirà il momento della verità. Tra Como, Real Madrid, Lazio e Udinese si delineeranno ambizioni e potenzialità dei bianconeri, quindi Tudor conta di riavere Yildiz. E la verità dovrà arrivare in tempi ragionevoli pure sul contratto: l’intenzione della Continassa è di colorare di bianconero il futuro di Kenan, almeno fino al 2030; tra le parti c’è ancora un po’ di distanza sull’ingaggio ma nulla di preoccupante al momento. Ci si vuole stringere la mano così da allontanare il Chelsea che è alla finestra. A tutto Yildiz. 


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