La Juve senza Thuram: Deschamps “rovina” i piani di Spalletti
La chiamata della Francia a Khephren Thuram arriva tardi, oltre le dieci di sera, e mette un po’ in difficoltà la Juventus. Il centrocampista sembrava destinato a trascorrere la sosta alla Continassa, pronto a rimettersi a completa disposizione di Spalletti così da accelerare la comprensione dei nuovi schemi. Finora, con il tecnico toscano, il francese è stato utilizzato nel 3-5-2, a Cremona, e poi nel 3-4-2-1 contro Sporting e Torino. In tempi di infortuni diffusi probabilmente sarebbe stato meglio se Deschamps avesse evitato la convocazione di Thuram, al netto dell’idea dell’ex Nizza che nei giorni scorsi aveva candidamente ammesso di dovere andare forte con la Juve per trovare un posto in nazionale, soprattutto in vista del Mondiale della prossima estate. Anche perché in questo momento alla Juve è tutto in evoluzione. La posizione di Koopmeiners, per esempio, è un’incognita, perché anche se da braccetto difensivo di sinistra si è detto soddisfatto, resta pur sempre un interprete da mediana e Spalletti in questo momento vuole concentrarsi proprio sulla protezione che il centrocampo deve saper fornire alla difesa. E in questo senso Thuram diventa pressoché fondamentale
L'assenza di Thuram
Oggi, quindi, alla ripresa degli allenamenti, Thuram non ci sarà. Il francese vivrà una settimana differente da quanto prospettato: era pronto a concentrarsi sugli impegni contro Fiorentina, Bodo Glimt, Cagliari e Udinese, fino ad arrivare alla sfida con il Napoli del 7 dicembre. La Juve per non allontanarsi troppo dalle prime posizioni dovrà lasciare in soffitta la pareggite ricorrente dall'arrivo di Thiago Motta in poi e rischiare qualcosa di più. Khephren in questo momento appare insostituibile, perché può essere impiegato sia a due che a tre, o anche in un ruolo da incursore. Per ora ha saltato solamente due gare in stagione, cioè il 4-4 contro il Villarreal e il 3-1 con l'Udinese appena precedente all'arrivo di Spalletti. Quando è partito dalla panchina i problemi si sono visti a occhio nudo: con il Milan, nello 0-0 deciso dall'errore dal dischetto di Pulisic, poi nella sconfitta contro la Lazio. La pausa dagli impegni ufficiali sarebbe arrivata nel momento giusto, la sosta poteva essere sfrutatta per ricaricare le pile e incominciare a comprendere il nuovo allenatore. Invece, seppur in seconda serata, la Francia ha chiamato.
Il percorso di Thuram
Thuram è probabilmente il miglior profilo approdato alla Juventus nell'estate del 2024, quella della rivoluzione targata Giuntoli-Thiago Motta. Tra lui, Douglas Luiz e Koopmeiners, l'unico a imporsi è stato proprio il francese, forse anche per via delle basse aspettative dovute a un cartellino pagato relativamente poco. Venti milioni che ora sono almeno raddoppiati, considerata la continuità di rendimento. Negli ultimi giorni si è inserito un concorrente in più per la mediana come Fabio Miretti, che martedì si è allenato per cercare di ritrovare lo smalto dei tempi migliori. Ma Thuram ha doti uniche nell’organico bianconero. Spalletti era pronto a lavorarci: dovrà aspettare una settimana in più.
