Caso Yildiz, il rinnovo ora è un rebus: chiede un forte aumento e dietro l'angolo c'è il Real Madrid
Da che punto guardi il mondo tutto dipende, cantava Jarabe De Palo a fine millennio scorso. Nel caleidoscopio della situazione Kenan Yildiz vanno giudicati tutti i punti di vista, partendo da quello della Juventus. Il turco è un giocatore centrale, il numero dieci, il più giovane ad avere indossato la fascia da capitano nella storia bianconera. Tutti buoni motivi per vederlo come l'erede di Del Piero, imitato con la linguaccia nel momento di esultare. L’idea di aumentargli lo stipendio, allungando la scadenza oltre il 2029, c'è da tempo. Non c'è l'accordo perché attualmente Yildiz percepisce 1,5 milioni e chiede di arrivare al livello dei top, cioè Bremer e David, intorno ai 6 milioni contro una proposta poco sotto i 5.
Juve, Yildiz aspetta e ragiona
Chiedere è lecito, rispondere è cortesia, rifiutare è normale in certi casi, quando dalla tua hai ancora 4 anni di contratto e l'articolo 17 potrà eventualmente essere invocato solamente nel 2027, ma c'è un motivo se non lo utilizza (quasi) nessuno. Chi lo aveva messo in mezzo in tempi recenti è stato Mamuka Jugeli, a gennaio 2025, quando non aveva nessuna intenzione di trattare il rinnovo di Kvaratskhelia con il Napoli. Percepiva 1,8 - sulla linea del turco - e nello scorso giugno sarebbero passati tre anni dall'ultimo rinnovo. Tradotto: Kvara si liberava unilateralmente e chi lo acquistava avrebbe pagato un indennizzo calcolato sull'ingaggio, sugli anni rimanenti di contratto e l'età del giocatore. Importo decisamente inferiore rispetto ai 75 milioni poi ricevuti dal Paris Saint Germain. Difficilmente lo juventino ne replicherà le gesta, ma se la corda verrà tirata a lungo può essere una via da non escludere.
Juve, Yildiz può partire con un'offera da una big
Il punto di vista di Yildiz è quello di volere rimanere a lungo alla Juventus, pur sapendo che è un agnello sacrificabile, ma non sacrificato. Un'offerta da 100 (e più) milioni verrebbe probabilmente accettata, valore con outlook negativo qualora venisse mancata la quota Champions, quel quarto posto che porta con se almeno 60-65 milioni solo di Uefa, senza contare il botteghino e le sponsorizzazioni varie ed eventuali. Un Yildiz che percepisce un milione e mezzo di stipendio sarebbe facilmente cedibile in qualsiasi big d'Europa, uno che ne guadagna 6 incomincerebbe a essere oneroso per tutti, perché prevederebbe un aumento deciso di ingaggio dal club acquirente. C'è un motivo per cui lo stesso Kvara aveva ricevuto una proposta da 130 milioni, sempre dal Psg, nell'estate del 2024.
Juve-Yildiz, spunta il Real Madrid
Damien Comolli sa benissimo che ogni milione di euro conta, quindi cerca di abbassare le pretese di chiunque, a costo di scelte divisive. Yildiz è il dieci ma non è detto che basti per vincere partite, campionati o trofei. Banalmente, per guadagnare di più e rimettere i conti a posto. In questo coacervo di situazioni c'è un problemino all'orizzonte: nelle scorse settimane Xabi Alonso, allenatore del Real Madrid, ha chiesto il turco alla dirigenza, anche sacrificando nomi importanti. Rodrygo, ma non solo, perché se arrivasse una proposta mostruosa dall'Arabia per Vinicius verrebbe più che valutata. Il rinnovo di Yildiz con la Juve, quindi, ora sembra solo la punta dell'iceberg.
