Juve nei guai, attaccante cercasi: David non incide, Openda bocciato

La formazione di Spalletti, anche contro l'Atalanta, ha creato tanto senza mai riuscire a finalizzare
Andrea Losapio
4 min

TORINO - È la dura legge del gol. Puoi fare un gran bel gioco però se non hai il centravanti che la butta dentro difficilmente raccogli altro che un pareggio. O un passaggio del turno ai rigori in una partita secca a eliminazione diretta. Questo è lo scenario nella migliore delle ipotesi, perché più probabilmente devi salutare la Coppa Italia come è capitato alla Juventus di Bergamo ieri sera. Divertimento, idee, tante occasioni. La palla che danza davanti alla riga di porta ma che non vuole entrare. Complici, si fa per dire, difensori e centrocampisti che si emozionano al limite dell’area piccola. Pochi istanti e Thuram spreca sull’imbeccata dalla destra, deviando in maniera maldestra, una mezz’ora dopo McKennie - sugli sviluppi di un corner corto - si inceppa come un fucile con le polveri bagnate. Nel mezzo a David mancano quattro centimetri di altezza per incocciare il cross verso lo specchio, Conceicao ha due circostanze consecutive intorno al ventesimo, a pochi secondi l’una dall’altra. Prima sparacchia su Carnesecchi in uscita successivamente sulla traversa, come fosse il preambolo di una brutta serata. 

Le parole di Spalletti su McKennie

Luciano Spalletti, nelle interviste post gara con il Parma si era schierato dalla parte della società. "Mi avete domandato cinquanta volte di Icardi - aveva spiegato tra conferenza stampa e tv - È una cosa di voi giornalisti quella roba lì. Siete voi che dite che faccio i complimenti a Icardi e lo voglio portare alla Juve, io non l’ho mai detto. Tutte le televisioni mi hanno chiesto di lui, allora parlatene voi di questa cosa. Era squisito e un gran goleador ma noi non lo vogliamo. È chiaro così? Se io parlo bene di uno si dice che lo voglio, io non voglio Icardi. Stiamo bene anche così se non troviamo qualcuno con certe caratteristiche. McKennie è un vero bomber, un gran calciatore". Al netto dell’avallo che aveva dato il tecnico toscano all’arrivo dell’ex Inter, sono dichiarazioni invecchiate maluccio, perché i limiti dello statunitense in zona gol si sono visti tutti. Quando ha dovuto trovare la porta senza guardarla ha spedito il tiro a giro ben lontano, seppur da posizione favorevole. 

Openda bocciato

Come nella canzone degli 883, puoi anche creare tante chance, ma poi devi convertirle. Gli expected goals in questo gioco possono fotografare una tendenza, ma spesso hanno un valore puramente statistico. Kalulu sbaglia l’ultimo passaggio verso David che segnerebbe a porta vuota e senza grosse discussioni, poi Boga cerca di marchiare il match con un guizzo da ex: fuori causa Carnesecchi, McKennie viene - ancora una volta - ingannato a causa dal buco della retroguardia. Il risultato, lì, sarebbe ancora in bilico. Poi entrano Koopmeiners e Holm invece che Openda, forse una sentenza sul belga più che un’opportunità, schierando un falso nove che è più una falsa speranza: pochissimo dopo Sulemana insacca il raddoppio, facendo partire i titoli di coda. Chissà che la scelta di non volere un centravanti qualsiasi - come Icardi - non rischi di diventare un alibi nelle prossime settimane fra Champions e corsa al quarto posto. 


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