Spalletti spiega la regola del Var a modo suo in diretta tv: "Le posso dare un bacio?". La giornalista reagisce così...
"Ti tocco un braccio? È contatto. Ti posso dare un bacio? Anche questo è contatto. Gli fo' una carezza? È un contatto. Ma contatto è diverso da impatto. Non basta definire generalmente cosa è un contatto così come che se si tocca con la mano è fallo". Luciano Spalletti ha spiegato così, a modo suo, baciando una spalla di Federica Zille, dopo averle chiesto il permesso, la propria posizione sulle polemiche relative all'utilizzo del Var e sul regolamento. Temi sui quali era stato sollecitato per commentare un rigore non concesso per fallo di Gila su Cabal in Juve-Lazio 2-2. Spalletti ha spiazzato e sorpreso l'inviata di Dazn, che è stata coinvolta in una argomentazione "fisica", improvvisa, non riuscendo a trattenere le risate al pari dei presenti in studio (Ambrosini, Hernanes, Douglas Costa e il giornalista Andrea Marinozzi). Diletta Leotta, in conduzione ha chiuso il collegamento scherzandoci su: "C'è Fede ancora un po' rossa, come il maglione".

Spalletti dopo Juve-Lazio: "Mi è piaciuta la reazione, non la frenesia"
"Mi è piaciuta la reazione, la prestazione. Non la frenesia e la confusione", ha aggiunto Spalletti, che ha poi proseguito: "Bisogna imparare a vivere nelle pressioni. A renderlo un momento bello per capire se sei davvero di un livello top. Personalità vuol dire avere la lucidità di ragionare e di fare delle scelte. Prima nella classifica degli errori che causano gol? Forse è colpa delle richieste. A partire da quella di non buttare via la palla. Spesso bisognerebbe riuscire a percepire le situazioni di pericolo, non ci riusciamo e lo paghiamo a caro prezzo. Locatelli finora è stato tra i migliori, succede nel calcio una palla persa. Si va avanti con tranquillità e si migliora".
Spalletti: "Serve una riforma che renda gli arbitri professionisti"
Il preludio allo show in diretta tv: "Il fallo su Cabal è interpretabile come vuole l'arbitro. Il difensore commette un'imprudenza, ma non sono qui a dare se è rigore o non è rigore. Sono episodi che capitano. Cabal viene colpito, McKennie non avrebbe potuto chiudere l'uno-due. Tutti protestano sulle regole che ci sono. Ma c'è sempre l'interpretazione. Step on foot? Fallo di mano? E la pressione dello step on foot? Il fallo che nessuno vede? Di certo non si può generalizzare. Va fatta una riforma che mette a posto la classe degli arbitri, gli unici precari di tutto lo stadio. Dobbiamo essere professionisti, tutti! Perché è troppo importante. Questa è una cosa che crea uno squilibrio. La difficoltà ci sarà sempre se si vuole generalizzare una regola. Il Var ha la possibilità di valutare. E quello di stasera, se fosse stato interpretato, sarebbe stato rigore tutta la vita. Ci vediamo in studio? Sì, ma voglio il contatto anche con voi", ha concluso ironicamente Spalletti.