Quel pallone troppo pesante
Avrebbe detto Boskov: “Tu Locatelli, fai Locatelli”. È brutale dirlo così, visto che i rigori li ha sbagliati anche Maradona. Ma la vita è brutale. I rigori non sono tutti uguali. I rigori che contano, scottano, pesano il doppio. Anche se dubbi o controversi. Locatelli era il rigorista e Locatelli ha calciato. Ma si è trovato un pallone troppo pesante per il suo piede. Ne è venuto fuori un passaggio al portiere. E la Juventus ha perso la grande occasione di passare una notte al quarto posto e di mettere pressione al Como.
Juve frenata da un Sassuolo intelligente
È finita 1-1 ed è arduo sostenere che si tratti di un risultato bugiardo. La pertosse non ha condizionato il Sassuolo, non ne ha limitato il coraggio. Grosso è un allenatore che farà strada. Ne ha viste di cose nella sua vita calcistica. Dai momenti magici del Mondiali all’aggressione di Marsiglia. È una brava persona, un professionista preparato che non ha perso il senso della realtà. Il Sassuolo è intelligente come lui. Prova a giocare a calcio ma quando c’è da difendersi, ci si difende. E a sostenere l’attacco ci sono i cosiddetti bomber di provincia: Berardi e poi Pinamonti, uno che all’estero magari avrebbe fatto un’altra carriera. Un pallone ha avuto e l’ha scaraventato alle spalle di Perin. È un Dario Hubner dei giorni nostri. Appartiene a quella categoria di calciatori che, chissà perché, non riescono a fare il grande salto ma che a pallone sanno giocare.
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