Juve, quanti punti servono a Spalletti per la Champions: su 24 ne deve conquistare almeno...

A 8 giornate dalla fine i bianconeri hanno una media di 1,8 punti a partita: per sperare di conquistare il quarto posto devono alzare il ritmo
Filippo Bonsignore

Juve, ad aprile ti giochi la Champions. Al rientro dalla sosta, sarà praticamente un mese da “dentro o fuori” per la Signora nella corsa al quarto posto. Il fattore calendario diventa così il tema predominante per Luciano Spalletti che dovrà per forza ripartire forte dopo la frenata inattesa e pesante con il Sassuolo che ha allontanato i bianconeri di tre punti dal Como. Non sono più ammessi passi falsi, per non pregiudicare quello che è l’obiettivo principale, e imprescindibile, per le implicazioni economiche, prima ancora che tecniche, per la Continassa. Il menù propone: Genoa a Pasquetta e poi il trittico potenzialmente decisivo con le trasferte in casa di Atalanta e Milan inframmezzate dal match con il Bologna allo Stadium. Maggio si aprirà con il Verona in casa, prima del rush finale con Lecce fuori, Fiorentina all’Allianz alla penultima e chiusura con il derby in casa del Torino. Un percorso tutt’altro che banale, specie se confrontato con quello del Como che ha solo due vette da scalare - Inter e Napoli, entrambe in casa - con attorno Udinese, Sassuolo, Genoa e una chiusura sulla carta morbida con Verona, Parma e Cremonese. E poi ovviamente c’è da considerare la Roma, che ha appena riagganciato i bianconeri a quota 54. La squadra di Gasperini ripartirà dal big match di San Siro con l’Inter e poi dovrà affrontare Pisa, Atalanta, Bologna, Fiorentina, Parma, Lazio e Verona. Sarà una volata mozzafiato, che non consente errori insomma, in cui la Juve non dovrà sbagliare più nulla, concetto ripetuto ormai diverse volte in questa stagione travagliata, con costanti alti e bassi.

Juve, le proiezioni

Avendo gli scontri diretti a sfavore, i bianconeri dovranno fare meglio del Como e quindi superare necessariamente la formazione di Fabregas. La classifica dice +3 per i lombardi ma la Juve deve mettere la freccia, senza alternative. Missione difficile, non certo impossibile, a patto però di trovare una continuità di risultati che non venga interrotta da qualche passaggio a vuoto come quello di sabato scorso con il Sassuolo, che è la fotocopia del pari con il Lecce e parente stretto della sconfitta di Cagliari. Tutte partite condotte, se non dominate, dagli uomini di Spalletti, incapaci però di portarle al traguardo. Con chiare conseguenze sulla classifica. Le proiezioni di Opta dicono che, mantenendo questo ritmo, il Como può potenzialmente chiudere con 71 punti, tanto da alzare così la quota Champions a 72.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

I conti per la Champions

La Juve è ora a 54 e quindi deve assicurarsi almeno 18 punti nelle ultime otto giornate sui 24 totali a disposizione. Ritorniamo al via: non si può sbagliare praticamente più nulla. Serve tenere il piede ben premuto sull’acceleratore perché nelle 21 partite di campionato della gestione Spalletti (sulle 30 totali) sono arrivati 39 punti, una media di 1,8 a partita. Meglio che con Igor Tudor, che nelle 8 gare di serie A con lui al timone ha conquistato 12 punti, 1,5 di media. La Juve però obbligatoriamente deve alzare il ritmo. Dal Genoa in poi, senza sosta.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Juve, ad aprile ti giochi la Champions. Al rientro dalla sosta, sarà praticamente un mese da “dentro o fuori” per la Signora nella corsa al quarto posto. Il fattore calendario diventa così il tema predominante per Luciano Spalletti che dovrà per forza ripartire forte dopo la frenata inattesa e pesante con il Sassuolo che ha allontanato i bianconeri di tre punti dal Como. Non sono più ammessi passi falsi, per non pregiudicare quello che è l’obiettivo principale, e imprescindibile, per le implicazioni economiche, prima ancora che tecniche, per la Continassa. Il menù propone: Genoa a Pasquetta e poi il trittico potenzialmente decisivo con le trasferte in casa di Atalanta e Milan inframmezzate dal match con il Bologna allo Stadium. Maggio si aprirà con il Verona in casa, prima del rush finale con Lecce fuori, Fiorentina all’Allianz alla penultima e chiusura con il derby in casa del Torino. Un percorso tutt’altro che banale, specie se confrontato con quello del Como che ha solo due vette da scalare - Inter e Napoli, entrambe in casa - con attorno Udinese, Sassuolo, Genoa e una chiusura sulla carta morbida con Verona, Parma e Cremonese. E poi ovviamente c’è da considerare la Roma, che ha appena riagganciato i bianconeri a quota 54. La squadra di Gasperini ripartirà dal big match di San Siro con l’Inter e poi dovrà affrontare Pisa, Atalanta, Bologna, Fiorentina, Parma, Lazio e Verona. Sarà una volata mozzafiato, che non consente errori insomma, in cui la Juve non dovrà sbagliare più nulla, concetto ripetuto ormai diverse volte in questa stagione travagliata, con costanti alti e bassi.

Juve, le proiezioni

Avendo gli scontri diretti a sfavore, i bianconeri dovranno fare meglio del Como e quindi superare necessariamente la formazione di Fabregas. La classifica dice +3 per i lombardi ma la Juve deve mettere la freccia, senza alternative. Missione difficile, non certo impossibile, a patto però di trovare una continuità di risultati che non venga interrotta da qualche passaggio a vuoto come quello di sabato scorso con il Sassuolo, che è la fotocopia del pari con il Lecce e parente stretto della sconfitta di Cagliari. Tutte partite condotte, se non dominate, dagli uomini di Spalletti, incapaci però di portarle al traguardo. Con chiare conseguenze sulla classifica. Le proiezioni di Opta dicono che, mantenendo questo ritmo, il Como può potenzialmente chiudere con 71 punti, tanto da alzare così la quota Champions a 72.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Juve, quanti punti servono a Spalletti per la Champions: su 24 ne deve conquistare almeno...
2
I conti per la Champions