Rivoluzione Juve in attacco: Vlahovic in uscita, Mateta e Kolo Muani nel mirino. E David intanto...
La Juve va a caccia di gol. Con l’obbligo di fare meglio sul mercato rispetto alla scorsa estate. Ci vuole poco, verrebbe da dire, vista l’evoluzione della stagione di quelli che avrebbero dovuto rappresentare il valore aggiunto per Igor Tudor prima e Luciano Spalletti poi e che invece si sono rivelati una delle cause del fallimento bianconero. Per capirsi: Vlahovic con 10 gol, secondo miglior marcatore juventino dopo Yildiz, nonostante una stagione a metà per la lunghissima assenza per infortunio, ha segnato tanto quanto David (8 reti), Openda (2) e Zhegrova (zero) messi assieme. Un flop totale, insomma, per i tre attaccanti che negli auspici avrebbero dovuto portare una dote di gol decisamente superiore così da poter fare la differenza. I problemi, in ogni caso, non sono finiti. Tutti e tre sono in uscita, vero, ma non sarà per nulla semplice per la Continassa riuscire a piazzarli sul mercato ed evitare allo stesso tempo un bagno di sangue in bilancio. David, arrivato da svincolato ma comunque pagato 12 milioni in commissioni, potrebbe garantire una buona plusvalenza ma bisogna trovare acquirenti. E chissà che il canadese - dati alla mano di solito più efficace in carriera nella sua seconda stagione in un club che non nella prima come ha dimostrato anche l’ultimo triennio al Lilla con 77 gol in tre stagioni - non possa alla fine trovare una chance come riserva di chi arriverà. Per Openda e Zhegrova la missione addio si prospetta decisamente più complicata: per il belga, che non si è mai ambientato in bianconero, è diventato automatico l’obbligo di riscatto che ha portato a 44 milioni l’investimento compiuto dall’ad Comolli per lui mentre Zhegrova, arrivato per 15,5 milioni, non ha praticamente mai lasciato traccia, anche per condizioni fisiche che non sono mai state perfette.
Tutto su Kolo Muani
In questo scenario si inserisce la questione Vlahovic, pure lui verso l’uscita. La Juve ha già fatto la sua offerta e non intende partecipare a eventuali giochi al rialzo sul tema premio alla firma e commissioni, tanto che all’orizzonte non si intravede ancora un incontro con il padre-agente Milos. Sullo sfondo restano le tentazioni Bayern Monaco e Atletico Madrid, che però non hanno ancora fatto passi concreti e definitivi, così come la possibile pista Napoli, targato Allegri. Gli uomini mercato bianconeri guardano così a Kolo Muani, che aspetta soltanto di tornare a Torino dopo il semestre positivo in prestito nella scorsa stagione, una lunga ma infruttuosa attesa dell’acquisto definitivo da parte della Juve per tutta la scorsa estate (lo scontro con il Psg fece tramontare l’affare) e una stagione non troppo soddisfacente in prestito al Tottenham. Spalletti lo apprezza e quindi vede di buon occhio il suo arrivo; ora però bisogna stringere per evitare un replay di quanto accaduto l’anno scorso. Presto, forse già la prossima settimana, è atteso un contatto con il Paris campione d’Europa per iniziare a intavolare la trattativa; l’obiettivo di spesa è 30-35 milioni. L’alternativa è Jean-Philippe Mateta, fresco vincitore della Conference League con il Crystal Palace, e già inseguito a gennaio. Come Icardi, sul cui conto si susseguono rumors colorati di bianconero. Maurito è stato trattato nei giorni conclusivi dell’ultima finestra invernale senza che si arrivasse al traguardo. Nel caso dell’argentino, l’incognita sarebbe il rapporto con Spalletti che non fu dei migliori (eufemismo) ai tempi dell’Inter.
