Juve, penalizzazione e idea di accordo: Maggio di fuoco© ANSA

Juve, penalizzazione e idea di accordo: Maggio di fuoco

Sul secondo filone patteggiamento o processo in estate. Oggi palla al Gup
Giorgio Marota
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Le strade della giustizia sportiva sono due: una già tracciata, l’altra decisamente più tortuosa al punto che potrebbe avere consegenze sul 2023-24, complicando alla Juve non una stagione bensì addirittura due. Ma andiamo con ordine. Il caso plusvalenze, dopo 5 diversi giudizi (due assoluzioni, una condanna e un annullamento con rinvio), si risolverà entro la fine di maggio con la sesta sentenza, la terza in Appello, necessaria per definire la nuova penalizzazione: alla luce delle motivazioni e delle condanne in via definitiva di Agnelli, Paratici, Cherubini e Arrivabene non sembra esserci altra via. Così la Uefa (che potrebbe poi infierire un altro colpo) avrebbe dalla Figc una classifica della Serie A certa per la fine del campionato. La penalità andrebbe rimodulata sulla base del contributo (scarso per i giudici di terzo grado) dei consiglieri d’amministrazione condannati a 8 mesi d’inibizione e quindi si potrebbe ripartire dal -9 proposto a fine gennaio dal procuratore federale Chiné; l’impianto accusatorio è infatti rimasto in piedi, i 9 motivi del ricorso sono stati respinti dal Collegio che ha parlato di «sistematicità delle condotte» bianconere tali da incidere sulla «leale partecipazione alle competizioni». Poi c’è il secondo filone, quello che comprende manovra stipendi, rapporti con gli agenti e partnership con Atalanta, Bologna, Cagliari, Samp, Sassuolo e Udinese. Chiné ha chiuso le indagini il 12 aprile e ha tempo fino al 27 maggio per deferire o archiviare (improbabile) le posizioni di Agnelli, Paratici, Nedved, Cherubini, Manna, Morganti, Braghin e Gabasio. Il giudizio ci sarebbe a campionato concluso e un’altra penalizzazione (sempre sulla base dell’art. 4) potrebbe slittare al ‘23-’24. Ma non è detto che ci sia per forza un processo. Gli avvocati della Juve stanno infatti lavorando all’ipotesi del patteggiamento, che se dovesse concretizzarsi nelle prossime due settimane porterebbe a una pena dimezzata, quantificabile in altri punti oppure in una maxi-multa.

La vicenda Prisma

Intanto, oggi c’è la seconda udienza dell’inchiesta Prisma davanti al Gup che vede imputati 12 dirigenti e il club. La prima questione sarà la definizione delle parti civili, poi c’è la territorialità: la Juve chiede lo spostamento del processo da Torino a Roma o Milano. La questione potrebbe finire in Cassazione e a quel punto servirebbero almeno tre mesi solo per risolvere una decisione preliminare.


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